Riduzione GIT, Uil Scuola: “Serve rivedere i criteri”
Al centro della riunione il decreto che aggiorna la composizione dei Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT), gli organismi istituiti presso gli Uffici scolastici regionali che affiancano le scuole nelle politiche

Al centro della riunione il decreto che aggiorna la composizione dei Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT), gli organismi istituiti presso gli Uffici scolastici regionali che affiancano le scuole nelle politiche di inclusione degli alunni con disabilità e nella valutazione delle richieste di posti di sostegno.
Il provvedimento modifica esclusivamente l’Allegato 1 del decreto interministeriale n. 355 del 2021, ridefinendo il numero dei docenti esperti assegnati a livello regionale e provinciale. La novità più rilevante riguarda la diminuzione complessiva di 32 docenti destinati ai GIT.
L’Amministrazione ha spiegato che la revisione è la conseguenza del dimensionamento della rete scolastica e dell’evoluzione del numero degli studenti con disabilità, precisando che il funzionamento dei Gruppi e l’impianto generale del decreto restano invariati.
Nel corso del confronto, la Uil Scuola ha espresso perplessità sull’iter seguito dal Ministero, sottolineando come il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sia stato acquisito prima della prevista informativa alle organizzazioni sindacali.
Il sindacato ha comunque accolto positivamente la conferma delle risorse economiche destinate ai GIT, pari a 2 milioni di euro, ritenendola una scelta importante per garantire la continuità delle attività di supporto alle scuole.
Tra le richieste avanzate figurano la pubblicazione del numero dei GIT attualmente operativi, una stima di quelli che saranno costituiti dopo il dimensionamento della rete scolastica e l’obbligo per i Direttori degli Uffici scolastici regionali di motivare eventuali diverse distribuzioni dei docenti esperti sulla base delle specifiche esigenze dei territori.
La Uil Scuola ha inoltre ribadito la necessità di dare piena attuazione al monitoraggio annuale previsto dal decreto legislativo n. 66 del 2017, chiedendo che i risultati vengano resi pubblici per verificare gli effetti concreti della riduzione dei 32 docenti, sia sull’organizzazione del lavoro sia sull’efficacia del supporto alle scuole. Su questo punto il Ministero ha manifestato disponibilità, riconoscendo l’importanza del monitoraggio.
Altro tema al centro del confronto è stato quello dei criteri utilizzati per distribuire il personale nei GIT. Attualmente il numero dei docenti viene determinato per metà in base al numero delle istituzioni scolastiche e per metà in relazione agli alunni con disabilità. Secondo la Uil Scuola, il peso attribuito al dimensionamento scolastico ha inciso in maniera determinante sulla riduzione delle 32 unità, nonostante il costante aumento degli studenti con disabilità. Da qui la richiesta di attribuire maggiore rilevanza proprio a quest’ultimo parametro.
L’Amministrazione ha accolto con interesse la proposta, evidenziando che gli esiti del monitoraggio potranno rappresentare il punto di partenza per eventuali futuri aggiornamenti del decreto.
All’incontro erano presenti, per il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la direttrice generale Francesca Carbone, mentre la Uil Scuola era rappresentata da Roberto Garofani.
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