Precariato scuola, UIL: “DDL Bucalo positivo, ma senza posti stabili le assunzioni restano sulla carta”
La stabilizzazione dei docenti precari passa dalle parole ai fatti, ma rischia di rimanere una promessa a metà se non si interverrà sulla natura dei posti di lavoro. È il

La stabilizzazione dei docenti precari passa dalle parole ai fatti, ma rischia di rimanere una promessa a metà se non si interverrà sulla natura dei posti di lavoro. È il monito lanciato dalla UIL Scuola in merito al disegno di legge Bucalo, di cui si è recentemente ripreso l’iter parlamentare. La proposta mira a rendere strutturale l’assunzione a tempo indeterminato attingendo direttamente dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), sia per i posti comuni che per il sostegno.
Un canale di reclutamento che rischia il cortocircuito
Il sindacato valuta positivamente la ripresa dei lavori alla Camera, ma solleva un problema di fondo: cambiare il meccanismo di reclutamento serve a poco se non si creano le cattedre su cui immettere in ruolo i docenti.
A spiegare la contraddizione è il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile: “Ogni anno vengono conferite oltre 200 mila supplenze, di cui circa 100 mila sul sostegno. Una parte rilevante riguarda posti con scadenza al 30 giugno — il cosiddetto organico di fatto — che si ripresentano puntualmente ogni anno e rispondono a esigenze ormai strutturali delle scuole.”
Il meccanismo genera un perverso effetto ‘sliding doors’: i docenti vengono firmati a settembre, licenziati al termine delle lezioni a giugno e poi puntualmente richiamati la stagione successiva per coprire le medesime cattedre.
L’emergenza sostegno e la ricetta del sindacato
Il paradosso denunciato dalla UIL Scuola è semplice: rendendo strutturale l’uso delle GPS senza trasformare la tipologia di contratti, quelle stesse graduatorie continueranno a servire soltanto per assegnare supplenze annuali anziché ruoli a tempo indeterminato.
La criticità è drammatica soprattutto sul fronte del sostegno, dove il turnover continuo penalizza non solo gli insegnanti ma la stessa continuità didattica degli studenti con disabilità.
Per risolvere il nodo, la UIL Scuola indica una strada chiara:
- Conversione dei posti: Trasformare subito almeno 80 mila posti di sostegno dall’organico di fatto all’organico di diritto.
- Contratti al 31 agosto: Convertire le disponibilità temporanee (30 giugno) in cattedre vacanti e disponibili su base annuale piena (31 agosto).
Senza questo passaggio chiave — conclude il sindacato — anche la riforma del reclutamento si tradurrà nell’ennesimo strumento utilizzato per alimentare la solita giostra del precariato.