Precariato nel sostegno, Fracassi (Flc Cgil): “Decisione del Consiglio europeo solo un segnale politico”
La segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, è intervenuta all’Ansa commentando la decisione del Consiglio europeo di accogliere il reclamo presentato dall’Anief sulla condizione dei docenti di sostegno precari.
La segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, è intervenuta all’Ansa commentando la decisione del Consiglio europeo di accogliere il reclamo presentato dall’Anief sulla condizione dei docenti di sostegno precari. Un pronunciamento che, secondo il sindacato, ha un valore soprattutto simbolico.
“Molto bene la decisione del Consiglio europeo – ha dichiarato Fracassi – anche se purtroppo non ha nessun effetto pratico: è solo un segnale politico”. La leader della Flc Cgil ha sottolineato come il problema del precariato nella scuola italiana sia noto da tempo anche a livello europeo.
La Flc Cgil, ha ricordato Fracassi, ha scritto due volte alla Commissione europea per denunciare il numero “esorbitante” di contratti a tempo determinato nel settore dell’istruzione. Secondo i dati citati dal sindacato, nell’ultimo anno scolastico i contratti a termine hanno raggiunto quota 300mila.
Nel suo intervento, la segretaria generale ha anche chiamato in causa il ministero dell’Istruzione, accusandolo di non aver adottato misure efficaci per affrontare il problema. “Il ministro – ha affermato – non solo non ha fatto nulla per risolvere la questione, ma ha operato tagli e introdotto condoni per chi ha conseguito il titolo di sostegno all’estero”.
Un quadro che, secondo la Flc Cgil, conferma l’urgenza di un intervento strutturale per garantire stabilità occupazionale ai docenti di sostegno e continuità didattica agli studenti più fragili.