Istituti tecnici, FLC CGIL: “Valditara non cambi nome in “licei”, ma restituisca ore tagliate”
“Non basta un’operazione lessicale per dare vera dignità agli istituti tecnici e professionali. La vera urgenza non è cambiare la targa sulla porta degli istituti, ma riportare le discipline d’insegnamento

“Non basta un’operazione lessicale per dare vera dignità agli istituti tecnici e professionali. La vera urgenza non è cambiare la targa sulla porta degli istituti, ma riportare le discipline d’insegnamento all’interno dei quadri orari, a partire dalle ore ingiustamente sottratte alla lingua e alla letteratura italiana”. È quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL in risposta alle recenti dichiarazioni del Ministro Valditara rispetto a un imminente decreto con cui trasformare formalmente tutti gli istituti tecnici in ‘licei’.
“Le scuole tecniche e professionali – ricorda la FLC CGIL – stanno ancora aspettando l’intervento legislativo promesso dal Ministro a luglio per reintegrare i tempi scuola tagliati alle materie fondamentali. Nel frattempo, la riforma targata Valditara ha progressivamente compresso la formazione culturale e gli insegnamenti generali per sacrificare lo spazio educativo a favore di un addestramento orientato quasi esclusivamente all’alternanza scuola-lavoro”.
“Inoltre – continua la nota – parlare di ‘pari dignità’ e di valorizzazione dell’intelligenza umana, anche nell’era dell’Intelligenza Artificiale, suona del tutto contraddittorio se contemporaneamente si riduce il bagaglio cognitivo e analitico necessario per comprendere e governare con consapevolezza la realtà nella sua complessità”.
“Come FLC CGIL chiediamo con forza che il Governo abbandoni gli annunci di facile impatto mediatico e intervenga subito sui reali bisogni della scuola pubblica. Oggi gli istituti tecnici hanno bisogno di ripristinare l’orario delle discipline, restituire centralità al curricolo d’insegnamento e garantire una solida formazione culturale per tutte e per tutti”. Conclude la nota.