GPS e GAE

Supplenze docenti, dal Ministero arrivano le linee guida per la gestione dei posti vacanti e delle rinunce

Nuove indicazioni operative per la gestione dei contratti a tempo determinato nel comparto scuola. Con la nota numero 23352 firmata il 10 settembre 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito

Supplenze docenti, dal Ministero arrivano le linee guida per la gestione dei posti vacanti e delle rinunce
  • PublishedSettembre 11, 2026

Nuove indicazioni operative per la gestione dei contratti a tempo determinato nel comparto scuola. Con la nota numero 23352 firmata il 10 settembre 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto per fornire chiarimenti definitivi agli Uffici Scolastici Territoriali e ai dirigenti scolastici, delineando le modalità di assegnazione delle supplenze al verificarsi di diverse casistiche procedurali.

Il documento ministeriale focalizza l’attenzione su tre scenari principali. Il primo riguarda le cattedre che rimangono prive di docente a livello provinciale al termine dei turni di nomina a causa dell’esaurimento delle relative graduatorie. Per questi posti, la palla passa direttamente alle singole istituzioni scolastiche, che dovranno attingere alle proprie graduatorie d’istituto per la copertura della cattedra. A questo scopo, gli uffici provinciali sono tenuti a comunicare con la massima celerità alle scuole l’elenco completo dei posti rimasti vacanti.

Più articolata è la procedura nei casi in cui si verifichino disponibilità sopravvenute solo in un secondo momento, dopo l’avvio o la conclusione delle nomine provinciali. In queste circostanze, ciascuna scuola ha l’obbligo di verificare tramite il portale SIDI lo stato aggiornato delle graduatorie provinciali, tenendo conto della specifica tipologia di contratto da attribuire, che si tratti di una supplenza annuale fino al 31 agosto, fino al 30 giugno oppure di un semplice spezzone orario. Se dall’accertamento emerge che non vi sono più candidati disponibili a livello provinciale, il dirigente scolastico procede direttamente allo scorrimento delle graduatorie d’istituto; in presenza di aspiranti ancora nominabili, la scuola deve invece segnalare la sede disponibile all’Ufficio territoriale per le operazioni di competenza.

Infine, la nota precisa che la medesima procedura prevista per le cattedre sopravvenute trova applicazione anche per i posti che si rendono nuovamente liberi a causa della rinuncia da parte dell’aspirante a cui erano stati inizialmente assegnati.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011