Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa: avviata la trattativa tra MIM e sindacati per la ripartizione delle risorse 2025/26
Si è svolto nella giornata di ieri l’incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e i sindacati firmatari del CCNL scuola, per avviare la trattativa finalizzata a definire l’ipotesi
Si è svolto nella giornata di ieri l’incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e i sindacati firmatari del CCNL scuola, per avviare la trattativa finalizzata a definire l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) relativa ai criteri di ripartizione del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) per l’anno scolastico 2025/2026.
In apertura dei lavori, il dott. N. Minnella, Capo del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale del MIM, ha comunicato che le risorse stanziate per il fondo – finalizzato a finanziare le attività aggiuntive e le indennità al personale scolastico – rimangono invariate rispetto allo scorso anno, con un totale di 847 milioni di euro. Il Ministero ha proposto dunque di confermare l’impianto di ripartizione utilizzato nell’anno precedente, pur tenendo conto delle variazioni nel numero di istituzioni scolastiche autonome e nei relativi organici.
Durante il confronto è emersa anche la volontà di redistribuire le economie residue del fondo degli anni precedenti, pari a circa 31,8 milioni di euro, da destinare a misure integrative.
Nel suo intervento, la FLC CGIL ha sottolineato l’importanza di chiudere rapidamente la trattativa, in modo da consentire alle scuole di attivare per tempo la contrattazione integrativa a livello d’istituto. Il sindacato ha ribadito la necessità di valorizzare il lavoro del personale scolastico, in particolare di coloro che svolgono ruoli chiave nella realizzazione del Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF).
La FLC ha inoltre chiesto che le economie disponibili vengano impiegate in linea con gli impegni assunti congiuntamente da Ministero e sindacati in occasione della sottoscrizione del precedente CCNI. In particolare, è stata richiesta l’erogazione di un compenso una tantum per il personale ATA con incarichi specifici, con attenzione ai collaboratori scolastici che assistono alunni con disabilità, oltre che un incremento dell’indennità variabile per i funzionari EQ con incarico DSGA.
Ulteriori proposte riguardano il riconoscimento dell’indennità di disagio per il personale ATA in servizio presso piccole scuole e l’aumento delle risorse destinate al pagamento delle ore eccedenti svolte dai docenti.
La trattativa è stata aggiornata al 18 settembre, data in cui le parti puntano a chiudere l’accordo e garantire alle istituzioni scolastiche la possibilità di pianificare in modo tempestivo l’utilizzo delle risorse per il nuovo anno scolastico.