Dai Sindacati

Dirigenti scolastici, punteggi di complessità delle scuole: la FLC CGIL chiede la pubblicazione dei dati

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha trasmesso alle organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza scolastica il file analitico contenente i punteggi attribuiti ai singoli indicatori di complessità delle istituzioni

Dirigenti scolastici, punteggi di complessità delle scuole: la FLC CGIL chiede la pubblicazione dei dati
  • PublishedLuglio 5, 2026

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha trasmesso alle organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza scolastica il file analitico contenente i punteggi attribuiti ai singoli indicatori di complessità delle istituzioni scolastiche, aggiornati sulla base dell’organico previsto per l’anno scolastico 2026-2027.

Nella comunicazione inviata ai sindacati, il Ministero raccomanda tuttavia di non diffondere il documento e di utilizzarlo esclusivamente per “verifiche ad uso interno”. Un’indicazione che ha suscitato la netta contrarietà della FLC CGIL, secondo cui la scelta contrasterebbe con i principi di trasparenza che dovrebbero caratterizzare un atto destinato ad avere effetti diretti sulla retribuzione dei dirigenti scolastici.

I punteggi attribuiti a ciascuna scuola determinano infatti la collocazione delle istituzioni scolastiche in tre diverse fasce di complessità, dalle quali dipende la quota variabile della retribuzione di posizione riconosciuta ai dirigenti.

Attualmente continuano ad applicarsi gli importi previsti dal Contratto collettivo integrativo nazionale relativo all’anno scolastico 2023-2024, in attesa dell’aggiornamento della contrattazione nazionale:

  • Fascia A (oltre 52 punti): 21.600 euro lordi annui;
  • Fascia B (da 32 a 52 punti): 17.600 euro lordi annui;
  • Fascia C (fino a 31 punti): 13.600 euro lordi annui.

Considerata la rilevante differenza economica tra le tre fasce, il sindacato ritiene indispensabile che ogni dirigente scolastico possa consultare il dettaglio dei punteggi attribuiti alla propria istituzione, confrontarli con i dati di organico e verificare la correttezza delle informazioni utilizzate dall’amministrazione.

Secondo la FLC CGIL, la possibilità di accedere ai dati consentirebbe anche di individuare tempestivamente eventuali errori che potrebbero incidere sull’inquadramento della scuola in una fascia di complessità inferiore a quella effettivamente spettante, con conseguenze dirette sul trattamento economico del dirigente.

Per questo motivo il sindacato chiede al Ministero di rendere pubblico il file analitico, garantendo piena trasparenza sull’attribuzione dei punteggi. Contestualmente sollecita la definizione di termini certi per la presentazione di eventuali reclami da parte dei dirigenti scolastici e procedure rapide per il riesame delle posizioni contestate, così da prevenire il ricorso al contenzioso e assicurare una corretta applicazione del sistema di classificazione delle scuole.

Sintab Academy – Corsi di Formazione

Scuola Mag – Notizie, Concorsi e Formazione per la Scuola

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011