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Concorsi scuola: il Ministero modifica le tabelle titoli, ma i sindacati chiedono stop ai nuovi bandi

Chiusa la fase dei concorsi legati al PNRR, il Ministero dell’Istruzione e del Merito apre il cantiere per la revisione del sistema di reclutamento dei docenti. Nella giornata di mercoledì

Concorsi scuola: il Ministero modifica le tabelle titoli, ma i sindacati chiedono stop ai nuovi bandi
  • PublishedSettembre 16, 2026

Chiusa la fase dei concorsi legati al PNRR, il Ministero dell’Istruzione e del Merito apre il cantiere per la revisione del sistema di reclutamento dei docenti. Nella giornata di mercoledì 16 settembre, viale Trastevere ha convocato le organizzazioni sindacali per illustrare le imminenti modifiche ai Decreti Ministeriali 205 e 206 del 2023. I correttivi, destinati ad applicarsi esclusivamente alle future procedure concorsuali, puntano a riallineare le tabelle di valutazione dei titoli con l’evoluzione del quadro normativo.

Il restyling ministeriale introduce novità sostanziali sul peso dei titoli accademici e professionali. Tra le misure chiave figura l’equiparazione del punteggio tra i corsi INDIRE e la specializzazione sul sostegno da 60 CFU (TFA sostegno), insieme all’addio definitivo ai vecchi 24 CFU, cancellati in quanto non più previsti come requisito d’accesso. Stretta rigorosa anche sui corsi CLIL, riconosciuti solo se rilasciati dalle Università, e sui dottorati di ricerca conseguiti all’estero, che saranno valutati unicamente se già riconosciuti in Italia. La bozza prevede inoltre l’aggiornamento dei riferimenti normativi per le certificazioni linguistiche e per l’insegnamento dell’Italiano L2, l’introduzione della valutazione del voto di abilitazione per gli ITP nella secondaria, il vincolo che limita la valutabilità del superamento di un precedente concorso allo specifico grado d’istruzione, oltre alla ricalibratura complessiva dei titoli accademici per uniformarli alla logica delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).

Il confronto ha tuttavia registrato la presa di posizione della FLC CGIL, che ha sollecitato l’amministrazione a congelare l’indizione di nuove selezioni concorsuali per concentrarsi sullo scorrimento delle graduatorie e degli elenchi regionali già vigenti. Sul fronte delle tabelle, il sindacato ha preteso il rispetto del principio di proporzionalità: i percorsi brevi o erogati prevalentemente online non dovrebbero ottenere lo stesso punteggio dei percorsi selettivi che richiedono tirocinio e frequenza obbligatoria in presenza.

La FLC CGIL ha inoltre rivendicato un maggiore peso per il servizio svolto — garantendo la valutabilità anche di quello non specifico —, l’equiparazione del punteggio tra l’abilitazione conseguita via concorso e quella da percorsi abilitanti per superare le penalizzazioni subite dagli idonei 2020, e un punteggio più alto per chi ha superato un precedente concorso ordinario. A margine del tavolo, il sindacato ha infine sollevato il caso dei docenti assunti dai concorsi PNRR ancora in attesa di abilitazione: per l’organizzazione rappresenta un’ingiustizia bloccare il loro anno di formazione e prova a causa dei ritardi burocratici nell’avvio dei corsi abilitanti.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011