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Allarme della Flc Cgil: “Dimenticati 60mila precari Ata. Il ministro Valditara risponda nel merito”

Non c’è pace per l’avvio del nuovo anno scolastico, dominato ancora una volta dall’annoso nodo del precariato. Al centro della bufera finisce lo scontro a distanza tra il Ministero dell’Istruzione

Allarme della Flc Cgil: “Dimenticati 60mila precari Ata. Il ministro Valditara risponda nel merito”
  • PublishedSettembre 9, 2026

Non c’è pace per l’avvio del nuovo anno scolastico, dominato ancora una volta dall’annoso nodo del precariato. Al centro della bufera finisce lo scontro a distanza tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Flc Cgil, che accusa il ministro Giuseppe Valditara di aver «dimenticato» una componente fondamentale della macchina scolastica: il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario).

Il nodo dei numeri e i precari “invisibili”

Tutto nasce dalla replica del ministro a una prima denuncia del sindacato. Valditara ha provato a ridimensionare l’emergenza sostenendo che i precari della scuola siano “solo” 155 mila. Una cifra già di per sé consistente, ma che secondo la Flc Cgil nasconderebbe un buco enorme: dal conteggio ministeriale mancherebbero infatti all’appello 60 mila lavoratori ATA precari.

«Una parte essenziale dell’organico della scuola senza la quale gli istituti non potrebbero neanche aprire i battenti la mattina», incalza la nota del sindacato. Una stima, peraltro, destinata a crescere: a operazioni ultimate si rischia di toccare cifre ancora più alte, considerando che alla fine dello scorso anno scolastico si sono superate le 300 mila supplenze complessive.

La condanna dell’UE e l’emergenza Sostegno

La critica del sindacato non risparmia le politiche di reclutamento del dicastero, evidenziando il divario tra i posti vacanti e le effettive stabilizzazioni. A fronte di oltre 33 mila posti liberi per il personale ATA, le assunzioni annunciate si fermano ad appena 11 mila, ignorando – sottolinea la Flc – anche le recenti pronunce della Corte di Giustizia Europea contro l’abuso dei contratti a termine nella pubblica amministrazione.

La situazione si fa ancora più complessa sul fronte del sostegno al corpo disabile. Anche quest’anno si prefigura l’assegnazione di circa 140 mila posti “in deroga” coperti da supplenti fino al 30 giugno. Di questi, almeno un terzo verrà affidato a docenti privi del titolo di specializzazione, complice una programmazione universitaria dei corsi ritenuta del tutto insufficiente.

A farne le spese sono gli studenti: le rilevazioni Istat confermano infatti che il 58% degli alunni con disabilità cambia docente di sostegno ogni anno, e uno su dieci subisce avvicendamenti persino a lezione già iniziata nel corso dello stesso anno scolastico.

I numeri della discordia
Precari dichiarati dal Ministero~155.000
Lavoratori ATA precari non conteggiati60.000
Supplenze totali a fine anno> 300.000
Posti in deroga sul Sostegno140.000
Alunni disabili che cambiano docente ogni anno58%

Dieci domande aperte al Ministero

Di fronte a questo scenario, la Flc Cgil lancia un vero e proprio guanto di sfida al Ministero, ponendo una raffica di quesiti rimasti finora senza risposta:

  • I dati sulla PA: È vero che la scuola detiene la più alta concentrazione di precari di tutto il pubblico impiego secondo il MEF?
  • I dati ufficiali: Quanti sono stati esattamente i contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno e perché i dati relativi all’anno scolastico in corso continuano a non essere resi pubblici?
  • I costi dei ricorsi: A quanto ammonta la spesa sostenuta dallo Stato per i risarcimenti danni riconosciuti ai precari con oltre tre anni di servizio?
  • Il turn-over: Quando si intende superare il blocco che condanna migliaia di lavoratori ATA alla precarietà a vita?

«Non servono annunci, ma trasparenza e assunzioni stabili. Risponderà il ministro, stavolta nel “merito”?», conclude la sigla sindacale. La palla passa ora al Ministero.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011