CSPI

Nuove Indicazioni nazionali per i licei, il CSPI esprime riserve: «Servono più equità, attenzione alle fragilità e un ruolo centrale dei docenti»

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso il proprio parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica relativo al nuovo Regolamento recante le Indicazioni nazionali concernenti gli

Nuove Indicazioni nazionali per i licei, il CSPI esprime riserve: «Servono più equità, attenzione alle fragilità e un ruolo centrale dei docenti»
  • PublishedLuglio 16, 2026

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso il proprio parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica relativo al nuovo Regolamento recante le Indicazioni nazionali concernenti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei. Il documento, approvato a maggioranza nell’adunanza plenaria del 14 luglio, contiene osservazioni e proposte di modifica rispetto alla revisione delle attuali Indicazioni nazionali previste dal decreto ministeriale 211/2010.

Il nuovo impianto, elaborato dalla Commissione tecnica incaricata della revisione e sottoposto anche a una consultazione pubblica con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e di diversi soggetti interessati, mira ad aggiornare i percorsi liceali alla luce delle trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche degli ultimi anni.

Il CSPI riconosce il valore del lavoro svolto, ma sottolinea la necessità di un maggiore confronto con il mondo della scuola. «Un’interlocuzione più approfondita con le scuole alla luce della quotidiana esperienza di progettualità e azione educativo-didattica – evidenzia il Consiglio – avrebbe potuto far emergere una maggiore sostenibilità degli obiettivi di apprendimento proposti e mettere ulteriormente in luce i bisogni formativi delle nuove generazioni».

Più attenzione alle fragilità degli studenti

Tra le principali osservazioni emerge la richiesta di superare una visione considerata troppo ideale degli adolescenti, nella quale rischiano di non trovare sufficiente spazio le fragilità emotive, le disuguaglianze sociali e culturali, i bisogni educativi speciali e le difficoltà legate alla motivazione allo studio.

Secondo il CSPI il liceo deve essere il luogo in cui gli studenti vengono accompagnati nella costruzione della propria identità e nello sviluppo del pensiero critico, tenendo però conto della complessità delle realtà giovanili. Per questo viene suggerito anche di sostituire il termine “consenso” riferito alla volontà di apprendere con “scelta”, ritenuto più coerente con i principi di libertà educativa e motivazione personale.

Merito ed equità: il nodo delle opportunità

Uno dei temi più delicati riguarda il concetto di “merito”. Il CSPI chiede una maggiore chiarezza per evitare interpretazioni esclusivamente competitive o selettive.

Il merito, secondo il Consiglio, deve essere inteso come valorizzazione dei talenti e delle potenzialità individuali, sempre in equilibrio con il principio di equità delle opportunità. La scuola, viene sottolineato, deve garantire percorsi capaci di riconoscere le differenze e sostenere ogni studente nel proprio sviluppo.

Intelligenza artificiale, una sfida educativa

Ampio spazio viene dedicato al tema dell’intelligenza artificiale, considerata non soltanto uno strumento tecnologico a supporto della didattica, ma un fenomeno destinato a modificare profondamente i processi di apprendimento, la costruzione della conoscenza e le modalità di comunicazione.

Il CSPI condivide l’impostazione che vede il docente come mediatore culturale e guida del percorso educativo, evitando che gli strumenti digitali si trasformino in una delega delle funzioni cognitive.

Per rendere concreta questa prospettiva, il Consiglio propone di definire con maggiore chiarezza le competenze interdisciplinari attese e le modalità con cui svilupparle nei diversi indirizzi liceali, valutando inoltre l’opportunità di mantenere nella premessa generale gli aspetti teorici sull’intelligenza artificiale, lasciando alle singole discipline gli approfondimenti legati ai propri contenuti e metodi.

Richiesto il ripristino del profilo dello studente

Tra le modifiche ritenute necessarie figura il ripristino di una sezione autonoma dedicata al Profilo dello studente, oggi ricompresa nella parte relativa agli “Obiettivi generali del processo formativo”.

Secondo il CSPI, una sezione specifica consentirebbe di rendere più evidente il ruolo del profilo come riferimento generale dell’intero percorso liceale e di chiarire il rapporto con il Profilo educativo, culturale e professionale (PECuP).

Il Consiglio chiede inoltre maggiore coerenza nell’uso dei concetti di conoscenze, abilità e competenze, con una definizione più chiara dei rapporti tra questi elementi.

Scuola, famiglia e educazione al rispetto

Il parere affronta anche i temi dell’educazione all’empatia, alle relazioni e al rispetto. Il CSPI valuta positivamente l’attenzione dedicata al contrasto alla violenza di genere, alle discriminazioni e alla promozione della dignità della persona, ma sottolinea che la scuola non può sostituirsi alle altre agenzie educative.

La formazione degli studenti deve poggiare su una solida alleanza educativa tra istituzione scolastica e famiglie. Il Consiglio propone inoltre di inserire un riferimento esplicito al contrasto alla violenza contro le donne, in linea con quanto previsto dalla Convenzione del Consiglio d’Europa.

Internazionalizzazione e rapporto scuola-lavoro

Il CSPI chiede di rafforzare il riferimento agli strumenti concreti dell’internazionalizzazione, come programmi di mobilità, reti scolastiche internazionali e finanziamenti europei, valorizzandone il ruolo all’interno della progettazione d’istituto.

Per quanto riguarda la formazione scuola-lavoro, il Consiglio sottolinea che non deve ridursi a una semplice somma di esperienze occasionali, ma deve avere un alto profilo culturale ed essere coerente con il percorso di studi, il PECuP dei diversi indirizzi e il Piano triennale dell’offerta formativa.

Indicazioni disciplinari più agili

Nella parte dedicata alle discipline, il CSPI suggerisce un alleggerimento dell’architettura interna delle Indicazioni, affinché possano diventare uno strumento più efficace e facilmente utilizzabile dai docenti.

Il Consiglio propone una maggiore distinzione tra competenze, obiettivi di apprendimento e conoscenze, individuando nuclei tematici fondamentali e garantendo continuità con il percorso della scuola del primo ciclo.

Le discipline, viene ribadito, non devono essere considerate semplici contenitori di nozioni, ma strumenti culturali e metodologici attraverso cui gli studenti possono interpretare la realtà, sviluppare capacità di analisi e affrontare la complessità del mondo contemporaneo.

Sintab Academy – Corsi di Formazione

Scuola Mag – Notizie, Concorsi e Formazione per la Scuola

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011