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Decreto Scuola al Senato: la FLC CGIL incalza il Governo su precari e assunzioni

Entra nel vivo al Senato l’esame del decreto legge 170 del 30 settembre 2026, il cosiddetto “decreto scuola”. Nei lavori della 7° Commissione di Palazzo Madama si gioca una partita

Decreto Scuola al Senato: la FLC CGIL incalza il Governo su precari e assunzioni
  • PublishedNovembre 4, 2026

Entra nel vivo al Senato l’esame del decreto legge 170 del 30 settembre 2026, il cosiddetto “decreto scuola”. Nei lavori della 7° Commissione di Palazzo Madama si gioca una partita fondamentale per l’istruzione pubblica italiana, con la FLC CGIL che ha trasmesso ai gruppi parlamentari una serie di emendamenti volti a tutelare la qualità del sistema d’istruzione e ad assicurare i diritti del personale precario.

Al centro delle rivendicazioni del sindacato c’è l’urgenza di una svolta sul fronte del reclutamento. La priorità indicata è il riconoscimento delle aspirazioni di decine di migliaia di docenti idonei che, dai concorsi del 2020 fino alle selezioni legate al PNRR, hanno superato prove selettive ma attendono da anni l’immissione in ruolo. Raggiunti i target europei del PNRR – richiamati per anni dal ministro Giuseppe Valditara come un vincolo insuperabile – la FLC CGIL chiede un cambio di rotta radicale che preveda lo scorrimento delle graduatorie vigenti in ordine cronologico e l’incremento degli organici anziché nuovi tagli.

Tra i nodi critici evidenziati figura il costo ritenuto sproporzionato dei percorsi abilitanti in ingresso, un carico economico che grava interamente sui precari e arricchisce soprattutto le università telematiche private. Il sindacato chiede di sostituire questo mercato dei titoli con percorsi formativi di qualità che consolidino competenze didattiche concrete. Sul fronte del sostegno, la proposta punta a superare la continuità didattica legata alla conferma da parte delle famiglie, promuovendo invece la stabilizzazione dei posti in deroga per assumere le migliaia di insegnanti specializzati attualmente impiegati con contratti a termine. Respinta anche ogni logica demagogica che metta in competizione docenti precari provenienti da concorsi diversi.

La battaglia per la scuola statale e per i diritti del personale precario non si fermerà nelle aule parlamentari. La FLC CGIL porterà avanti queste richieste sia nelle sedi istituzionali sia nella mobilitazione di piazza, confluendo nello sciopero generale proclamato per il prossimo 20 novembre.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011