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Crollo delle nascite e classi vuote: Zimella dice addio alle elementari “Meneghello”

Il costante calo demografico e il drastico crollo delle iscrizioni, scese del 65% nell’arco di appena cinque anni, hanno spinto l’amministrazione comunale di Zimella a deliberare la proposta di chiusura

Crollo delle nascite e classi vuote: Zimella dice addio alle elementari “Meneghello”
  • PublishedOttobre 11, 2026

Il costante calo demografico e il drastico crollo delle iscrizioni, scese del 65% nell’arco di appena cinque anni, hanno spinto l’amministrazione comunale di Zimella a deliberare la proposta di chiusura della scuola primaria «Meneghello». Il provvedimento, approvato dalla Giunta guidata dal sindaco Gionata Manega, verrà ora sottoposto all’attenzione della Regione per la formalizzazione della soppressione del punto di erogazione del servizio.

La scelta giunge al termine di una parabola discendente che ha visto il plesso di via Castellaro passare dai 52 alunni frequentanti nel 2022 agli attuali 18, oggi accorpati in un’unica pluriclasse che unisce terza e quinta elementare. Nonostante i tentativi promossi negli ultimi anni in sinergia con l’Istituto comprensivo per arricchire l’offerta formativa – tra cui l’introduzione del tempo pieno, del doposcuola comunale e di un laboratorio musicale –, le classi prime non sono nate negli anni 2023, 2025 e 2026. A fronte di appena dieci nati nel 2020 nel territorio comunale, dato già inferiore al parametro regionale di quindici unità, anche per il corrente anno scolastico non è stato possibile formare la prima classe. Se nella frazione di Bonaldo si è registrata un’analoga assenza della classe prima, il plesso di Santo Stefano mantiene invece la piena capienza organica.

Il primo cittadino ha motivato la decisione evidenziando come il mantenimento della struttura fosse divenuto insostenibile sotto il profilo gestionale e didattico, richiamando altresì le linee guida regionali che fissano a cinquanta iscritti la soglia minima per il dimensionamento delle scuole primarie, limite non più raggiunto a Zimella dal 2023. Manega ha inoltre sottolineato come l’organizzazione continuativa in pluriclassi rischiasse di compromettere gli standard qualitativi dell’insegnamento rispetto alla suddivisione tradizionale per fasce d’età.

In vista del prossimo anno scolastico, il Comune e il dirigente scolastico Mauro D’Orsi hanno incontrato i genitori dei quattordici bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e le famiglie degli alunni della terza per illustrare il piano di trasferimento presso la scuola primaria «Venezian» di Bonaldo. La futura quarta, composta da undici allievi, conserverà una sezione autonoma per preservare il gruppo classe, mentre i nuovi iscritti alla prima si uniranno ai coetanei di Bonaldo. Per agevolare le famiglie, l’ente locale si è impegnato a coprire i costi del servizio di trasporto scolastico da Zimella a Bonaldo e a riproporre il servizio di doposcuola.

L’iniziativa ha tuttavia sollevato la contrarietà dell’opposizione consiliare. Attraverso una nota diffusa sui canali social, i rappresentanti della lista «Uniti e solidali» hanno espresso forte rammarico per la scelta dell’amministrazione, lamentando il mancato coinvolgimento della cittadinanza e l’assenza di un preventivo confronto pubblico su un tema ritenuto centrale per la comunità.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011