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Bufera sul contratto dei dirigenti: la UIL Scuola protesta contro ritardi e penalizzazioni

Si è tenuto l’incontro relativo all’informativa sull’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI FUN) 2024/2025 e sulla revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi per le fasce di complessità delle

Bufera sul contratto dei dirigenti: la UIL Scuola protesta contro ritardi e penalizzazioni
  • PublishedOttobre 11, 2026
In arrivo arretrati fino a 1.200 euro per i docenti con il nuovo contratto 2025-2027

Si è tenuto l’incontro relativo all’informativa sull’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI FUN) 2024/2025 e sulla revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi per le fasce di complessità delle istituzioni scolastiche. Nel corso della riunione, il Direttore generale della Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie (DGRUF), Antonella Iunti, ha illustrato i rilievi emersi da parte degli organi di controllo sull’ipotesi siglata nel settembre 2025.

Tra le principali osservazioni sollevate dall’Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale (IGOP) figura il blocco della clausola di salvaguardia, la quale prevedeva il mantenimento della retribuzione di posizione variabile anche a seguito del declassamento della scuola a una fascia di complessità inferiore durante un contratto in corso. L’Amministrazione ha difeso la misura richiamando una disposizione del CCNL del 2007, ma le contestazioni riguardano anche l’applicazione della legge 23/2023, che impone un taglio del 30% sulla retribuzione di risultato in caso di ritardi nel pagamento delle fatture commerciali.

Netta la posizione della UIL Scuola, presente al tavolo con i rappresentanti Andrea Codispoti, Rosa Cirillo e Michele Iovine, che ha espresso forte protesta per il prolungarsi dei tempi di sottoscrizione definitiva. Il sindacato ha sottolineato le pesanti ricadute economiche sui dirigenti: da un lato vi sono professionisti costretti a restituire somme a causa del dimensionamento scolastico, dall’altro colleghi ancora in attesa degli arretrati per le reggenze o per il passaggio a fasce superiori. Particolarmente critica risulta la condizione dei dirigenti neoimmessi in ruolo, che non percepiscono la parte variabile dello stipendio con gravi disagi per chi lavora fuori regione. La UIL Scuola ha quindi sollecitato un intervento presso il Coordinamento delle Ragionerie Provinciali per un tempestivo adeguamento stipendiale.

In merito alla decurtazione per i ritardi nei pagamenti commerciali, l’organizzazione sindacale ha evidenziato come le criticità derivino spesso dal mancato trasferimento dei fondi PNRR da parte dell’Autorità di Gestione, pur a fronte di progetti già rendicontati. Una situazione che rischia di generare una doppia penalizzazione per i dirigenti, dopo i ribassi già subiti nel punteggio di valutazione dell’anno scolastico 2024/2025.

Per quanto riguarda la revisione dei criteri di assegnazione dei punteggi delle fasce di complessità, il Direttore generale della DGPER, Assunta Palermo, ha confermato la volontà di aggiornare i parametri in tempo utile per il corrente anno scolastico, invitando le sigle sindacali a inviare le proprie proposte entro la fine di ottobre.

A margine del confronto, l’Amministrazione ha fornito chiarimenti sulla mancata copertura di tre posti vacanti a seguito di rinunce giunte oltre il termine del 31 agosto, precisando che tali sedi saranno recuperate nelle assunzioni del prossimo anno scolastico. La UIL Scuola ha infine ribadito la richiesta di esaurire le graduatorie concorsuali attualmente vigenti prima di avviare nuovi bandi di reclutamento.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011