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Contratto scuola 2025-2027, riprende il confronto all’Aran: la Cisl chiede più tutele e relazioni sindacali rafforzate

Prosegue il confronto sul rinnovo della parte normativa del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Mercoledì 22 luglio si è tenuto all’Aran un nuovo

Contratto scuola 2025-2027, riprende il confronto all’Aran: la Cisl chiede più tutele e relazioni sindacali rafforzate
  • PublishedLuglio 26, 2026

Prosegue il confronto sul rinnovo della parte normativa del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Mercoledì 22 luglio si è tenuto all’Aran un nuovo incontro tra l’Agenzia e le organizzazioni sindacali, dedicato alla prosecuzione del negoziato dopo la firma della parte economica, già sottoscritta nelle scorse settimane.

Mentre è in corso l’erogazione degli aumenti stipendiali e degli arretrati previsti dal rinnovo economico, il tavolo si concentra ora sugli aspetti normativi del contratto, destinati a disciplinare l’organizzazione del lavoro e i diritti del personale della scuola.

Nel corso della riunione sono stati affrontati tre temi principali: le relazioni sindacali nella parte generale del contratto, quelle specifiche del settore scuola e la disciplina relativa al personale in servizio nelle scuole italiane all’estero.

La Cisl Scuola ha presentato numerose proposte di modifica e integrazione rispetto al testo predisposto dall’Aran, chiedendo innanzitutto un rafforzamento del sistema delle relazioni sindacali a tutti i livelli, con l’obiettivo di ampliare gli spazi di confronto e partecipazione tra amministrazione e rappresentanze dei lavoratori.

Il sindacato ha inoltre sollecitato l’inserimento nel contratto delle recenti novità legislative in materia di mobilità territoriale e mobilità annuale, modifiche che, sottolinea la stessa organizzazione, erano state fortemente sostenute dalla Cisl Scuola.

Tra le altre richieste avanzate figurano maggiori garanzie contrattuali nella gestione delle posizioni economiche del personale, un incremento della trasparenza nelle informazioni successive alle contrattazioni d’istituto e la piena contrattualizzazione delle risorse destinate alla formazione incentivata dei docenti previste dall’articolo 16-ter del decreto legislativo 59/2017. Su quest’ultimo punto, la Cisl propone anche l’istituzione di uno specifico fondo, rinviando a una successiva sessione negoziale la definizione degli aspetti retributivi.

Particolare attenzione è stata riservata anche al personale delle scuole italiane all’estero. Il sindacato ha chiesto un aggiornamento della disciplina contrattuale, con interventi riguardanti le attività da finanziare attraverso il fondo dedicato, la regolamentazione delle ferie e il rafforzamento delle relazioni sindacali.

Il confronto riprenderà ai primi di settembre. Secondo quanto anticipato dall’Aran, saranno probabilmente convocati tavoli tecnici dedicati all’approfondimento delle materie specifiche dei diversi settori, con l’obiettivo di proseguire il negoziato verso la definizione della nuova parte normativa del contratto.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011