Contratto Scuola 2025-2027, verso la firma definitiva della parte economica: possibili aumenti e arretrati tra luglio e agosto
Prosegue il confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2025-2027. Nell’incontro svoltosi ieri, dedicato

Prosegue il confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2025-2027. Nell’incontro svoltosi ieri, dedicato alla parte normativa del contratto e in particolare al sistema delle relazioni sindacali, è emersa una novità significativa sul fronte economico.
In apertura dei lavori, l’ARAN ha infatti comunicato che, entro una decina di giorni, potrebbe essere convocato l’incontro per la sottoscrizione definitiva dell’accordo sulla parte economica del CCNL 2025-2027. La procedura di verifica da parte degli organi di controllo si sarebbe conclusa positivamente, aprendo la strada all’entrata in vigore degli incrementi stipendiali.
Se i tempi saranno rispettati, il personale della scuola potrebbe vedere gli adeguamenti retributivi già nelle buste paga di luglio o agosto, con il pagamento anche degli arretrati maturati nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026.
Le richieste della CISL Scuola
Nel corso del confronto, la CISL Scuola ha avanzato una serie di proposte per rafforzare il ruolo della contrattazione e rendere più efficaci alcuni istituti previsti dal contratto.
Tra le richieste principali figura il trasferimento alla contrattazione di alcune materie attualmente oggetto di semplice confronto, con particolare riferimento ai criteri di distribuzione delle risorse destinate alle posizioni economiche del personale ATA. Secondo il sindacato, questa modifica consentirebbe di evitare i ritardi che negli ultimi anni hanno spesso caratterizzato l’erogazione dei relativi benefici economici.
Mobilità e assegnazioni provvisorie
La CISL Scuola ha inoltre chiesto di aggiornare le norme contrattuali che regolano la mobilità del personale e le assegnazioni provvisorie, recependo le novità introdotte dal recente Decreto-Legge 19/2026.
Il provvedimento riconosce infatti alla contrattazione nazionale la possibilità di individuare ulteriori criteri per attenuare i vincoli ai trasferimenti e reintroduce la facoltà di presentare domanda di trasferimento per il ricongiungimento ai genitori con almeno 65 anni di età.
Formazione incentivata e trasparenza retributiva
Tra i temi sollevati dal sindacato anche quello della formazione in servizio continua e incentivata prevista dall’articolo 16-ter del Decreto Legislativo 59/2017. La CISL Scuola ha evidenziato la necessità di affrontare rapidamente la materia nell’ambito del negoziato contrattuale.
Un ulteriore punto riguarda la trasparenza retributiva. Il sindacato ha chiesto una revisione delle disposizioni contenute nell’attuale CCNL in materia di informazione sugli esiti della contrattazione integrativa d’istituto, alla luce delle nuove norme introdotte in attuazione della Direttiva europea 970/2023.
La stessa esigenza di aggiornamento, secondo la CISL Scuola, interessa anche la disciplina relativa allo svolgimento delle assemblee sindacali.
Prossimo incontro il 22 luglio
Il confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali proseguirà nelle prossime settimane. Il prossimo appuntamento è stato fissato per mercoledì 22 luglio alle ore 15, quando le parti torneranno a discutere degli aspetti normativi del nuovo contratto.