Conclusi i percorsi straordinari di specializzazione per il sostegno: oltre 7.800 docenti coinvolti
Si sono conclusi il 20 dicembre i percorsi straordinari di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, attivati ai sensi degli articoli 6 e 7 del
Si sono conclusi il 20 dicembre i percorsi straordinari di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, attivati ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71. Un’operazione di ampie dimensioni, gestita da INDIRE, che ha interessato migliaia di docenti su tutto il territorio nazionale e che rappresenta un passaggio rilevante per il sistema scolastico italiano.
I corsi sono partiti il 1° agosto 2025 per i docenti con almeno tre anni di servizio su posti di sostegno negli ultimi cinque anni (art. 6), mentre il 22 agosto hanno preso il via i percorsi riservati a chi era in possesso di un titolo estero (art. 7). L’esame finale ha coinvolto complessivamente oltre 7.800 corsisti, distribuiti in 14 sedi in tutta Italia: 4.893 convocati per i percorsi ex art. 6 e 2.918 per quelli ex art. 7.
La distribuzione territoriale ha visto una forte partecipazione in alcune regioni: più di 1.300 candidati esaminati in Sicilia, nelle due sedi di Palermo, quasi 1.000 in Lombardia, circa 900 in Piemonte e oltre 500 in Campania, Toscana, Sardegna e Calabria. Un impegno organizzativo significativo che, grazie al coordinamento tra le diverse sedi, ha consentito ai futuri docenti di sostegno di portare a termine un percorso formativo durato oltre quattro mesi.
La formazione si è svolta attraverso un mix di attività online sincrone, prevalentemente concentrate nei fine settimana, e asincrone, affiancate da laboratori e, per i percorsi ex art. 7, anche da tirocini. A questi numeri, fanno sapere da INDIRE, si aggiungono le migliaia di iscritti delle Università che hanno aderito alla gestione dei percorsi speciali di formazione. Gli esiti complessivi saranno pubblicati nei prossimi giorni sulla piattaforma INDIRE.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente di INDIRE, Francesco Manfredi. “L’operazione sui TFA straordinari, voluta più di un anno e mezzo fa dal ministro Valditara – ha dichiarato – era necessaria per risolvere la drammatica situazione in cui versava questo fondamentale tassello del nostro sistema educativo”. Secondo Manfredi, la scelta politica e la capacità operativa dell’Istituto hanno permesso di ottenere in tempi brevi “un risultato atteso da più di dieci anni”, ponendo le basi per una soluzione strutturale del problema.
Guardando al futuro, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha già annunciato l’intenzione di organizzare nel 2026 un secondo ciclo di percorsi di specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilità. Tempistiche e modalità saranno definite nei prossimi mesi attraverso i decreti attuativi.