UIL Scuola: “Servono investimenti veri, non tagli e slogan politici”
“Finché la scuola sarà considerata come una qualsiasi altra spesa pubblica, non potrà esserci crescita delle retribuzioni”. Lo ha dichiarato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, durante il Consiglio
“Finché la scuola sarà considerata come una qualsiasi altra spesa pubblica, non potrà esserci crescita delle retribuzioni”. Lo ha dichiarato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, durante il Consiglio nazionale a Colli del Tronto, alla presenza del Segretario generale della UIL, PierPaolo Bombardieri.
D’Aprile ha criticato la Legge di Bilancio, definendola insufficiente per il settore scolastico: “Taglia posti ai docenti e al personale ATA, obbliga i dirigenti scolastici a coprire internamente le supplenze brevi fino a dieci giorni e continua a seguire la logica del risparmio”. Il sindacalista ha quindi ribadito la necessità di investimenti concreti: risorse aggiuntive per i futuri contratti, valorizzazione economica del personale, estensione della carta docente a precari e ATA, e superamento delle disparità normative tra personale di ruolo e a tempo determinato.
Riguardo al contratto 2022-2024, sottoscritto dalla UIL Scuola Rua, D’Aprile ha sottolineato che prevede aumenti del 5,6-5,7%, superiori al 4,2% del contratto precedente, e ha evidenziato la novità di un impegno per aprire immediatamente la trattativa per il rinnovo 2025-2027. “È un risultato che non si vedeva da anni: allineare i contratti”, ha spiegato.
Il Segretario generale ha chiarito anche la coerenza sindacale tra protesta sulla legge di bilancio e firma del contratto: “Sono due piani distinti. Il contratto porta subito soldi nelle buste paga, la legge di bilancio va contestata perché non mette risorse per i prossimi aumenti”.
D’Aprile ha concluso difendendo l’azione della UIL Scuola: “Continueremo a rivendicare modifiche nella legge di bilancio 2026 affinché vengano inserite risorse aggiuntive per alimentare il contratto 2025-27. Siamo coerenti, determinati e sempre dalla parte del personale della scuola”.