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Trentino: 800 cattedre ancora vacanti

Organico drammaticamente sotto dimensionato nella scuola trentina. A lanciare l’allarme sono i sindacati, che evidenziano una situazione sempre più critica a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Secondo le

Trentino: 800 cattedre ancora vacanti
  • PublishedAgosto 22, 2025

Organico drammaticamente sotto dimensionato nella scuola trentina. A lanciare l’allarme sono i sindacati, che evidenziano una situazione sempre più critica a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico.

Secondo le stime, i docenti precari in provincia sono circa 2.500, mentre il numero di cattedre vacanti a tempo pieno sfiora quota 800. Si tratta di posti che andranno occupati entro il 10 settembre, data di avvio delle lezioni. Più nel dettaglio, le necessità si suddividono in:

  • 392 posti nella scuola primaria
  • 197 nelle scuole medie
  • 203 nelle scuole superiori

A questi si aggiungono gli spezzoni orari, ovvero incarichi con orario ridotto, e 330 cattedre non assegnate a docenti di ruolo, che saranno quindi affidate a supplenti precari in attesa di partecipare a futuri concorsi.

Sindacati critici: “Manca un piano di stabilizzazione”

Secondo quanto riportato da ladige.it, la situazione appare al momento ingestibile. La Cisl Scuola sottolinea come il Trentino non sia in grado di mettere in campo un piano strutturato per la stabilizzazione del personale scolastico. L’unica soluzione sembra restare quella di affidarsi ai supplenti, che però costituiscono ormai una fetta enorme del corpo docente.

Emergenza sostegno e carenze diffuse nel personale ATA

Non va meglio sul fronte del sostegno. Per l’anno scolastico 2025/2026, si stima che manchino almeno 260 insegnanti di sostegno a tempo pieno. Una situazione particolarmente delicata, considerando che spesso un solo docente segue fino a quattro alunni diversi, con un impatto significativo sia sul carico di lavoro che sul piano emotivo.

A rendere il quadro ancora più complesso è la carenza di personale di segreteria e ATA, senza dimenticare le difficoltà legate al piano triennale delle procedure concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato nella scuola secondaria, approvato dalla Giunta a fine 2024, ma che secondo i sindacati non starebbe producendo risultati concreti.

Scuola al via con incertezze

Con l’inizio delle lezioni ormai imminente, coprire tutti gli incarichi sembra una missione impossibile. A meno di un mese dalla prima campanella, il mondo scolastico trentino si trova ad affrontare una crisi strutturale, che mette in discussione la qualità e la continuità didattica per migliaia di studenti.

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