Supplenze temporanee: come funziona la procedura per l’anno scolastico 2025/2026
Con l’avvicinarsi del 1° settembre, inizia il conto alla rovescia per il nuovo anno scolastico 2025/2026. Ma per molti docenti presenti nelle graduatorie d’istituto con punteggio basso e fuori dalle
Con l’avvicinarsi del 1° settembre, inizia il conto alla rovescia per il nuovo anno scolastico 2025/2026. Ma per molti docenti presenti nelle graduatorie d’istituto con punteggio basso e fuori dalle supplenze annuali, il grande interrogativo è uno:
“Quali possibilità ho di ottenere una supplenza temporanea?” E soprattutto: “Qual è la procedura da seguire?”
Graduatorie d’istituto: prima possibilità di incarico
Secondo quanto previsto dall’Ordinanza Ministeriale 88/2024, le supplenze brevi e temporanee sono gestite direttamente dalle singole scuole.
Le convocazioni avvengono attraverso le graduatorie d’istituto, e coinvolgono solo i docenti che siano in grado di accettare l’incarico, siano essi disoccupati o occupati con disponibilità oraria residua.
Interpello: quando le graduatorie d’istituto si esauriscono
Una volta esaurita la propria graduatoria, la scuola può attingere a quella di istituti viciniori, ovvero scuole della stessa zona.
Se nemmeno lì si trova un docente disponibile, il dirigente scolastico procede con la pubblicazione di un interpello, un avviso pubblico finalizzato al reclutamento. L’interpello viene pubblicato:
- sul sito della scuola;
- sul sito dell’Ufficio scolastico territoriale (UST).
Cosa deve contenere un interpello
Ogni interpello deve indicare con chiarezza:
- Data d’inizio della supplenza, durata, orario settimanale (con giorni specifici) e sede;
- Requisiti richiesti, come classe di concorso, eventuale abilitazione o specializzazione per il sostegno;
- Modalità e termini per presentare la candidatura e rispondere all’offerta;
- Richiamo alle sanzioni previste dall’art. 14 dell’O.M.;
- Informativa sul trattamento dei dati personali.
Cosa succede dopo l’accettazione
Quando un docente accetta una supplenza tramite interpello, la scuola è tenuta a comunicare i dati al sistema informativo del Ministero, seguendo le istruzioni operative. Questo consente di aggiornare lo stato del docente anche per le altre istituzioni scolastiche.
Interpello o MAD? Le differenze da conoscere
È importante distinguere tra interpello e MAD (Messa A Disposizione).
- L’interpello è un’iniziativa della scuola, rivolta a docenti presenti nelle graduatorie, quando vi è urgenza di sostituire un titolare.
- La MAD, invece, è una candidatura spontanea presentata dai docenti, anche non inseriti in graduatoria.
Quando si può usare la MAD
In alcuni territori, soprattutto nel Nord Italia, e per alcune classi di concorso critiche (in particolare il sostegno), le scuole faticano a trovare supplenti anche tramite interpello. In questi casi possono ricorrere alla MAD, anche per coprire posti vacanti.
Come e quando presentare la MAD
La MAD può essere inviata in qualsiasi momento dell’anno scolastico, anche se alcune scuole fissano scadenze interne.
È importante sapere che la candidatura è valida solo per l’anno scolastico in corso, e deve essere ripresentata ogni anno.
In conclusione
Per i docenti con punteggi bassi nelle graduatorie, le supplenze temporanee rappresentano una concreta opportunità, a patto di conoscere e seguire le corrette procedure: prima le graduatorie d’istituto, poi interpelli, e infine, dove necessario, la MAD.