Stipendi nella scuola: i dirigenti italiani tra i più pagati d’Europa, i docenti tra gli ultimi
Nel quadro retributivo europeo, emerge ancora una volta il paradosso italiano: i dirigenti scolastici percepiscono stipendi lordi tra i più alti del continente, mentre gli insegnanti figurano tra i meno
Nel quadro retributivo europeo, emerge ancora una volta il paradosso italiano: i dirigenti scolastici percepiscono stipendi lordi tra i più alti del continente, mentre gli insegnanti figurano tra i meno retribuiti.
A rivelarlo è il rapporto Eurydice “Teacher and School Head Salaries: 2022‑2023”, che analizza i salari lordi annui in Parità di Potere d’Acquisto (PPA), un indicatore che consente di confrontare i redditi tenendo conto del costo della vita nei diversi Paesi europei.
82 mila euro ai dirigenti, 32 mila ai docenti
Secondo i dati raccolti, in Italia i dirigenti scolastici della secondaria di primo e secondo grado percepiscono in media 82.272 euro lordi, un valore superiore a quello registrato in gran parte degli altri Paesi UE.
Al contrario, i docenti italiani si attestano su una media di soli 32.306 euro lordi annui, posizionandosi tra le ultime posizioni in Europa.
Un divario interno tra i più alti del continente
L’Italia si colloca così con un totale combinato di 114.578 euro, dietro a Paesi come:
- Paesi Bassi: 134.000 euro
- Austria: 128.589 euro
- Irlanda: 126.869 euro
Tuttavia, ciò che colpisce maggiormente è la distanza interna tra dirigenti e docenti. Il report Indire/Eurydice segnala che in Italia lo stipendio minimo di un dirigente è più del doppio rispetto a quello di un docente con 15 anni di anzianità.
L’OCSE conferma questa tendenza, parlando di un “premium stipendiale” dei dirigenti superiore al 100%, tra i valori più alti nei Paesi analizzati.
Classifica europea stipendi scuola (ISCED 2-4)
Anno scolastico 2022/2023 – Età 25-64 – Dati in PPA
| Paese | Docenti (PPA) | Dirigenti (PPA) |
|---|---|---|
| Italia | 32.305,9 | 82.272 |
| Irlanda | 46.669,6 | 80.199 |
| Belgio | 46.038,3 | 75.092 |
| Austria | 53.990,1 | 74.599 |
| Paesi Bassi | 59.056,3 | 74.939 |
| Cipro | 53.567,1 | 70.788 |
| Belgio (Com. Francese) | 43.994,4 | 69.467 |
| Danimarca | 47.781,9 | 69.427 |
| Finlandia | 41.341,7 | 61.122 |
| Portogallo | 37.778,6 | 54.974 |
PPA: cos’è e perché conta
Le PPA (Parità di Potere d’Acquisto) sono unità monetarie che permettono di valutare il potere d’acquisto reale, neutralizzando le differenze nei livelli dei prezzi tra i Paesi. In sostanza, una PPA equivale al potere d’acquisto di 1 euro nell’area media UE27 nel 2020.
Conclusione: servono politiche di riequilibrio
Il dato emerso dal rapporto Eurydice rilancia il dibattito sull’evidente squilibrio retributivo nel sistema scolastico italiano. Se da un lato i dirigenti godono di trattamenti economici elevati e in linea con l’Europa, dall’altro gli insegnanti restano il fanalino di coda. Una situazione che pone interrogativi sulla valorizzazione della professione docente e sull’attrattività della carriera scolastica nel nostro Paese.