Dirigenti scolastici

Stipendi nella scuola: i dirigenti italiani tra i più pagati d’Europa, i docenti tra gli ultimi

Nel quadro retributivo europeo, emerge ancora una volta il paradosso italiano: i dirigenti scolastici percepiscono stipendi lordi tra i più alti del continente, mentre gli insegnanti figurano tra i meno

Stipendi nella scuola: i dirigenti italiani tra i più pagati d’Europa, i docenti tra gli ultimi
  • PublishedAgosto 15, 2025

Nel quadro retributivo europeo, emerge ancora una volta il paradosso italiano: i dirigenti scolastici percepiscono stipendi lordi tra i più alti del continente, mentre gli insegnanti figurano tra i meno retribuiti.

A rivelarlo è il rapporto Eurydice “Teacher and School Head Salaries: 2022‑2023”, che analizza i salari lordi annui in Parità di Potere d’Acquisto (PPA), un indicatore che consente di confrontare i redditi tenendo conto del costo della vita nei diversi Paesi europei.

82 mila euro ai dirigenti, 32 mila ai docenti

Secondo i dati raccolti, in Italia i dirigenti scolastici della secondaria di primo e secondo grado percepiscono in media 82.272 euro lordi, un valore superiore a quello registrato in gran parte degli altri Paesi UE.

Al contrario, i docenti italiani si attestano su una media di soli 32.306 euro lordi annui, posizionandosi tra le ultime posizioni in Europa.

Un divario interno tra i più alti del continente

L’Italia si colloca così con un totale combinato di 114.578 euro, dietro a Paesi come:

  • Paesi Bassi: 134.000 euro
  • Austria: 128.589 euro
  • Irlanda: 126.869 euro

Tuttavia, ciò che colpisce maggiormente è la distanza interna tra dirigenti e docenti. Il report Indire/Eurydice segnala che in Italia lo stipendio minimo di un dirigente è più del doppio rispetto a quello di un docente con 15 anni di anzianità.

L’OCSE conferma questa tendenza, parlando di un “premium stipendiale” dei dirigenti superiore al 100%, tra i valori più alti nei Paesi analizzati.

Classifica europea stipendi scuola (ISCED 2-4)

Anno scolastico 2022/2023 – Età 25-64 – Dati in PPA

PaeseDocenti (PPA)Dirigenti (PPA)
Italia32.305,982.272
Irlanda46.669,680.199
Belgio46.038,375.092
Austria53.990,174.599
Paesi Bassi59.056,374.939
Cipro53.567,170.788
Belgio (Com. Francese)43.994,469.467
Danimarca47.781,969.427
Finlandia41.341,761.122
Portogallo37.778,654.974

PPA: cos’è e perché conta

Le PPA (Parità di Potere d’Acquisto) sono unità monetarie che permettono di valutare il potere d’acquisto reale, neutralizzando le differenze nei livelli dei prezzi tra i Paesi. In sostanza, una PPA equivale al potere d’acquisto di 1 euro nell’area media UE27 nel 2020.

Conclusione: servono politiche di riequilibrio

Il dato emerso dal rapporto Eurydice rilancia il dibattito sull’evidente squilibrio retributivo nel sistema scolastico italiano. Se da un lato i dirigenti godono di trattamenti economici elevati e in linea con l’Europa, dall’altro gli insegnanti restano il fanalino di coda. Una situazione che pone interrogativi sulla valorizzazione della professione docente e sull’attrattività della carriera scolastica nel nostro Paese.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011