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Maturità, Uil Scuola: “Compensi troppo bassi”

La denuncia arriva dalla Uil Scuola: i compensi per commissari e presidenti degli Esami di Stato sono ancorati a tariffe decise quasi vent’anni fa, quando l’inflazione era all’1,8%. Oggi quel

Maturità, Uil Scuola: “Compensi troppo bassi”
  • PublishedGiugno 10, 2025

La denuncia arriva dalla Uil Scuola: i compensi per commissari e presidenti degli Esami di Stato sono ancorati a tariffe decise quasi vent’anni fa, quando l’inflazione era all’1,8%. Oggi quel dato è salito al 16%, ma nessun adeguamento è stato previsto. “Per quanto tempo ancora la politica intende ignorare questa situazione?”, si chiede Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola. “Si arriva persino a non retribuire alcuni docenti impegnati negli esami, tra cui anche insegnanti di sostegno”.

Compensi bloccati al decreto del 2007

Le somme attualmente corrisposte ai membri delle commissioni d’esame fanno ancora riferimento al decreto interministeriale del 24 maggio 2007. Un’epoca in cui l’inflazione registrata dall’ISTAT era inferiore al 2%. Oggi, con un’inflazione all’allarmante soglia del 16% e un potere d’acquisto ridotto del 9% in quindici anni (dati OIL – Organizzazione Internazionale del Lavoro), la distanza tra lavoro svolto e compensi percepiti è diventata insostenibile.

Scuola dimenticata anche in tempi di crescita

Il personale scolastico, sottolinea D’Aprile, non ha beneficiato della crescita del Pil negli anni migliori. Ora che il Pil rallenta e i contratti sono scaduti, la situazione è diventata ancora più critica. La sensazione, spiega, è che il lavoro quotidiano degli insegnanti venga considerato residuale nelle priorità politiche.

L’appello: “Valorizzare il lavoro e rilanciare il Paese”

Per la Uil Scuola, l’aumento degli stipendi del personale scolastico è un obiettivo irrinunciabile. Un obiettivo che ha una duplice valenza, come ricorda il segretario generale: “Da una parte significa riconoscere il valore e la professionalità degli insegnanti, dall’altra dare slancio all’economia nazionale. Stipendi più alti possono sostenere i consumi e contribuire a contenere l’inflazione e la crisi del costo della vita.”

La richiesta è chiara: un adeguamento immediato dei compensi per chi lavora negli Esami di Stato e un rinnovato impegno per il contratto del comparto istruzione.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011