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Giovani e scuola: tra esclusione, demotivazione e bisogno di nuove politiche educative

Un numero crescente di studenti oggi vive la scuola come un ambiente da cui sentirsi escluso. Episodi di bullismo, difficoltà di integrazione nei gruppi classe e l’assenza di attività realmente

Giovani e scuola: tra esclusione, demotivazione e bisogno di nuove politiche educative
  • PublishedNovembre 17, 2025
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Un numero crescente di studenti oggi vive la scuola come un ambiente da cui sentirsi escluso. Episodi di bullismo, difficoltà di integrazione nei gruppi classe e l’assenza di attività realmente inclusive contribuiscono a creare un clima in cui molti ragazzi faticano a trovare il proprio spazio. Le stesse scuole, spesso prive di risorse adeguate, non riescono a offrire quel supporto che potrebbe fare la differenza per chi è più fragile.

Secondo una ricerca riportata da QuiFinanza, l’84% degli studenti riconosce la scuola come un elemento importante per il proprio futuro — il 61% la ritiene addirittura molto importante. Più della metà afferma di frequentarla volentieri, ma una quota significativa di giovani vive il percorso scolastico con distacco, quando non con vero e proprio rifiuto.

I dati evidenziano, infatti, che il 14% degli studenti considera l’idea di interrompere gli studi, mentre un ulteriore 15% appare poco convinto di proseguirli. Ancora più preoccupante è il fatto che un quarto degli intervistati dichiari di sentirsi escluso dalle attività scolastiche.

Quali sono le cause di questo malessere? Gli studiosi che hanno condotto l’indagine individuano diversi fattori: difficoltà di apprendimento non adeguatamente supportate, mancanza di sostegno familiare, condizioni socioeconomiche svantaggiate e, non da ultimo, la percezione che le materie studiate abbiano scarsa utilità pratica nella vita quotidiana o nel mondo del lavoro.

Il fenomeno dell’abbandono scolastico resta un indicatore cruciale. Attualmente, in Italia, la percentuale di giovani che lasciano prematuramente la scuola o i percorsi di formazione è pari al 9,5%, un dato che si avvicina alla soglia fissata dall’Unione Europea per il 2030, pari al 9%, ma che richiede ancora interventi strutturali per un reale miglioramento.

Tirando le somme, la ricerca sottolinea l’urgenza di politiche più solide per l’edilizia scolastica e, soprattutto, di investimenti nelle risorse umane. Insegnanti formati all’inclusione, educatori di supporto, psicologi e professionisti capaci di intercettare e comprendere i bisogni dei ragazzi rappresentano elementi fondamentali per costruire una scuola davvero accogliente e in grado di offrire pari opportunità a tutti.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011