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Assunzioni 2026/2027, atteso il decreto sugli elenchi regionali

Doveva essere emanato entro il 31 dicembre 2025, ma il decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito che disciplina l’iscrizione negli elenchi regionali per l’assunzione in ruolo dei docenti non

Assunzioni 2026/2027, atteso il decreto sugli elenchi regionali
  • PublishedGennaio 4, 2026

Doveva essere emanato entro il 31 dicembre 2025, ma il decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito che disciplina l’iscrizione negli elenchi regionali per l’assunzione in ruolo dei docenti non è ancora stato pubblicato. Il provvedimento è previsto dal decreto legge n. 45 del 2025, convertito nella legge n. 79/2025, ed è destinato a regolare una delle nuove modalità di reclutamento a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Secondo quanto stabilito dalla normativa, la mancata emanazione entro la fine dell’anno non dovrebbe tuttavia compromettere la formazione delle graduatorie regionali, a condizione che il decreto venga pubblicato in tempo utile per consentire agli Uffici scolastici regionali (Usr) di elaborare gli elenchi per classe di concorso e tipologia di posto, dai quali attingere per le future immissioni in ruolo.

Il decreto ministeriale, che dovrà essere adottato annualmente entro il 31 dicembre, definirà nel dettaglio le modalità di costituzione degli elenchi regionali, nonché il loro funzionamento e aggiornamento. L’ordinamento interno degli elenchi dovrà seguire un criterio cronologico, basato sui concorsi sostenuti dai candidati, e sull’ordine del punteggio conseguito.

Potranno presentare domanda di iscrizione i candidati che abbiano ottenuto almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale in un concorso bandito a partire dal 2020, sia per posti comuni sia di sostegno, nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. L’iscrizione sarà possibile a decorrere dall’anno scolastico successivo alla pubblicazione della relativa graduatoria concorsuale.

La presentazione delle domande avverrà in modalità telematica, attraverso il Portale Unico del Reclutamento, entro il diciannovesimo giorno successivo all’emanazione del decreto ministeriale.

Per quanto riguarda l’ordine delle immissioni in ruolo, il decreto 45 stabilisce che il contratto a tempo indeterminato venga conferito prioritariamente ai vincitori di concorso, seguiti dai candidati idonei che abbiano raggiunto il punteggio minimo alla prova orale, entro il limite del 30 per cento dei posti messi a bando. Solo successivamente si attingerà agli elenchi regionali dei docenti che ne abbiano fatto richiesta, sempre nel rispetto dei posti autorizzati.

I docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria avranno la possibilità di rinunciare alla sede assegnata entro cinque giorni; nel caso di assegnazioni disposte a partire dal 28 agosto, il termine ultimo sarà il 1° settembre dell’anno scolastico di riferimento. I docenti non ancora abilitati stipuleranno invece un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, con l’obbligo di conseguire l’abilitazione entro l’anno scolastico per non perdere il diritto all’assunzione.

L’accettazione della sede comporterà l’impossibilità di partecipare alle procedure per incarichi a tempo determinato o di ottenere supplenze per lo stesso anno scolastico. In ogni caso, la decorrenza dei contratti non potrà essere anteriore al 1° settembre.

La mancata accettazione della sede nei termini previsti sarà considerata rinuncia d’ufficio, con conseguente decadenza dalla nomina e cancellazione dalla graduatoria per l’insegnamento per il quale l’incarico era stato conferito. Un quadro normativo che ora attende il decreto attuativo per diventare pienamente operativo.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011