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PNRR3, FLC CGIL: “Concorso poco trasparente”

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito lunedì 23 settembre un’informativa alle organizzazioni sindacali sui nuovi bandi di concorso per l’immissione in ruolo di docenti nella scuola dell’infanzia, primaria,

PNRR3, FLC CGIL: “Concorso poco trasparente”
  • PublishedSettembre 25, 2025

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito lunedì 23 settembre un’informativa alle organizzazioni sindacali sui nuovi bandi di concorso per l’immissione in ruolo di docenti nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Si tratta dei cosiddetti “Concorsi PNRR 3”, che metteranno a disposizione complessivamente 58.135 posti, suddivisi in 30.759 per la scuola secondaria e 27.376 per infanzia e primaria.

Requisiti di accesso

Potranno partecipare i candidati in possesso di titoli abilitanti all’insegnamento per la specifica classe di concorso o grado scolastico, e/o di specializzazione sul sostegno. Per i posti nella scuola secondaria, inclusi quelli da insegnante tecnico-pratico (ITP), sarà ammesso anche chi non ha il titolo abilitante ma può dimostrare almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque anni presso scuole statali.

Saranno ammessi con riserva i candidati con titoli conseguiti all’estero, purché abbiano già presentato domanda di riconoscimento entro la scadenza per la partecipazione al concorso. Stessa modalità per chi sta frequentando percorsi abilitanti o di specializzazione sul sostegno nell’anno accademico 2024/25, a condizione che conseguano il titolo entro il 31 gennaio 2026. La riserva potrà essere sciolta dal 20 gennaio al 5 febbraio 2026.

Prove e modalità di svolgimento

Come già avvenuto nei precedenti bandi legati al PNRR, il concorso prevede:

  • una prova scritta computer-based, con quesiti sulle competenze disciplinari, digitali e sulla conoscenza della lingua inglese;
  • una prova orale, con eventuale prova pratica per le classi di concorso che la prevedono.

Alla prova orale accederà un numero massimo di candidati pari a tre volte i posti disponibili per regione e per singola classe di concorso o tipologia di posto. Sia per la prova scritta che per l’orale, la soglia minima di superamento è 70/100. Ai titoli accademici, scientifici e professionali potrà essere assegnato un massimo di 50 punti.

È possibile presentare domanda in un’unica regione, per una sola classe di concorso distinta per primo o secondo grado e per il sostegno.

Le istanze saranno aperte per 20 giorni, e il Ministero ha indicato come probabile la metà di ottobre per l’avvio della procedura.

Obiettivo: almeno 30.000 docenti in graduatoria entro giugno 2026

L’obiettivo del concorso è contribuire al raggiungimento dei target del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): in particolare, si punta a produrre graduatorie con almeno 30.000 aspiranti docenti entro il 30 giugno 2026.

Le graduatorie dei vincitori saranno a esaurimento, mentre per un periodo di tre anni saranno integrate da candidati idonei, nella misura del 30% dei posti banditi.

Le critiche della FLC CGIL: “Concorso a raffica e poco trasparente”

Forti le critiche del sindacato FLC CGIL, che ha espresso un giudizio negativo su modalità, tempistiche e trasparenza del concorso.

«Si continua a bandire concorsi a raffica senza tutelare chi un concorso lo ha già superato», denuncia il sindacato, sottolineando come non siano stati resi noti:

  • i numeri delle immissioni in ruolo per il 2025/26,
  • la capienza delle graduatorie vigenti,
  • e il numero dei docenti già risultati idonei nei concorsi precedenti, dal 2020 ai bandi PNRR.

Secondo la FLC CGIL, esiste il rischio concreto di sovrapporre nuove graduatorie a quelle già piene, prolungando il precariato per molti aspiranti.

Preoccupazioni sono state sollevate anche sulla tempistica ristretta per la presentazione delle domande, che potrebbe impedire ai candidati di ricevere adeguata assistenza e di compiere scelte consapevoli.

Infine, il sindacato ha chiesto l’estensione dell’accesso al concorso anche ai docenti attualmente iscritti al X ciclo del corso di specializzazione per il sostegno, oggi esclusi dal bando.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011