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Le scuole toscane puntano sull’innovazione: corsi STEM, droni e robotica grazie ai fondi PNRR

Arezzo, Siena e Abbadia San Salvatore protagoniste di un salto tecnologico nella didattica. Grazie ai fondi del DM 65 e del PNRR, gli istituti scolastici del territorio hanno attivato percorsi

Le scuole toscane puntano sull’innovazione: corsi STEM, droni e robotica grazie ai fondi PNRR
  • PublishedGiugno 14, 2025
Pnrr, emanato l'avviso per individuare le scuole polo per la formazione di personale e studenti al digitale

Arezzo, Siena e Abbadia San Salvatore protagoniste di un salto tecnologico nella didattica. Grazie ai fondi del DM 65 e del PNRR, gli istituti scolastici del territorio hanno attivato percorsi didattici STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) che spaziano dall’automotive all’odontoiatria digitale, dalla modellazione 3D alla robotica applicata alla moda.

Il “Margaritone-Vasari” di Arezzo: tra automobili, oreficeria e droni

Presso l’Istituto Tecnico Professionale “Margaritone-Vasari” di Arezzo, gli studenti hanno potuto esplorare campi tecnologici diversificati. Tra le attività più significative, la progettazione multimediale CAD ha portato alla realizzazione in scala reale della scocca di un veicolo sportivo.

Non solo motori: sono stati organizzati quattro corsi per approfondire l’uso delle tecnologie digitali nel settore orafo, con focus sulla modellazione 3D. Il laboratorio di scienze aeronautiche, invece, ha fornito agli studenti le competenze necessarie per il pilotaggio dei droni, un’abilità oggi sempre più richiesta nel mondo del lavoro.

Nel settore odontoiatrico, i ragazzi hanno potuto lavorare con software specifici, scoprendo le nuove frontiere della cura dentale digitalizzata.

Il Liceo “Piero Della Francesca” investe in AI, robotica e animazione

Il Liceo “Piero Della Francesca” di Arezzo ha impiegato i fondi PNRR per attivare corsi sulle nuove tecnologie: Intelligenza Artificiale, robotica, animazione digitale e certificazioni linguistiche.

Uno dei laboratori più apprezzati ha riguardato l’utilizzo di software per l’animazione, con l’obiettivo di coniugare manualità, creatività e competenze digitali. Quasi il 70% degli oltre 1.500 studenti è stato coinvolto in queste attività extracurricolari.

Tra i progetti anche la realizzazione di un’opera di street art, che ha trasformato un grigio campo da gioco in uno spazio colorato e vitale, contribuendo a contrastare la dispersione scolastica.

Moda e tecnologia: il caso dell’Istituto “Avogadro” di Abbadia San Salvatore

L’Istituto Professionale per il Made in Italy “Amedeo Avogadro”, in provincia di Siena, ha unito creatività e tecnologia in un progetto che guarda al futuro della moda sostenibile.

Gli studenti hanno seguito corsi STEM per l’utilizzo di visori e stampanti 3D, realizzando abiti e accessori ispirati allo stile “Bauhaus”, in un approccio interdisciplinare e laboratoriale.

“Galilei” di Siena: chatbot e agenti intelligenti

Anche il Liceo scientifico e sportivo “Galileo Galilei” di Siena ha sviluppato percorsi STEM focalizzati sull’Intelligenza Artificiale. Gli studenti hanno lavorato alla creazione di chatbot intelligenti: uno dedicato alla scelta delle mete di viaggio, con informazioni su voli, hotel e attività, e un altro per gestire l’agenda di un medico, come ad esempio un dentista.


“Cesalpino” di Arezzo: coding, robotica e inglese per tutti

L’Istituto Comprensivo “Cesalpino” di Arezzo ha puntato sull’educazione digitale precoce con corsi di coding e robotica. Gli studenti hanno programmato gli MBot (robot preassemblati) e lavorato con robot componibili, stimolando la personalizzazione e la creatività.

Parallelamente, sono stati attivati corsi di lingua inglese non solo per gli alunni, ma anche per i docenti, a conferma della volontà di estendere le competenze linguistiche e digitali a tutta la comunità scolastica.

Con queste iniziative, le scuole della Toscana si confermano laboratori di innovazione educativa, capaci di coniugare tradizione e futuro, artigianato e alta tecnologia, creatività e scienza.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011