Rinnovo contratto: aumenti in busta paga e arretrati per docenti e personale Ata
È arrivata oggi la firma per la parte economica del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Scuola 2022-2024. L’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio, dopo la convocazione dei sindacati
È arrivata oggi la firma per la parte economica del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Scuola 2022-2024. L’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio, dopo la convocazione dei sindacati all’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) alle ore 14:00.
Con la firma, si chiude una trattativa attesa da oltre un anno e si aprono finalmente le porte agli aumenti in busta paga e agli arretrati per circa 1,2 milioni di lavoratori del comparto istruzione.
Aumenti mensili: incrementi fino a 97 euro per il personale Ata
Gli aumenti stipendiali variano in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio, articolata in fasce (da 0 a oltre 35 anni).
Per il personale Ata – collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, funzionari ed equiparati – gli incrementi mensili netti oscillano tra 42,44 e 96,87 euro.
Questi importi comprendono sia la differenza mensile ancora da erogare (su 13 mensilità) sia l’incremento del CIA/RPD (Compenso Individuale Accessorio o Retribuzione Professionale Docente) calcolato su 12 mensilità.
Arretrati e una tantum: fino a 2.500 euro in un’unica soluzione
Il nuovo contratto prevede anche il riconoscimento di arretrati e una somma una tantum.
Per il personale non docente, le cifre variano da 1.030 a oltre 2.300 euro a seconda della categoria e della fascia di anzianità.
A questi importi si aggiunge un bonus fisso una tantum di 270,70 euro, per un totale che può arrivare fino a 2.587,52 euro.
Nuovi incrementi CIA/RPD e aggiornamenti dal 2025
Oltre agli aumenti già in busta, il rinnovo contrattuale introduce un ulteriore incremento del CIA/RPD, con valori che varieranno in base al ruolo e alla fascia di servizio.
Dal 1° gennaio 2025 sarà inoltre istituito un nuovo compenso accessorio destinato a integrare la retribuzione del personale docente e Ata.
Gli aumenti specifici andranno da 4,50 a 13,10 euro mensili, a seconda della posizione e dell’anzianità.
Tutte le risorse sul tavolo: quasi 3,3 miliardi di euro stanziati
Secondo quanto comunicato all’ARAN, tutte le risorse disponibili per il rinnovo del contratto sono state interamente utilizzate.
L’accordo economico poggia su un totale di 2.962,5 milioni di euro stanziati con la Legge di Bilancio 2024, 102,7 milioni previsti nella Manovra 2025, e ulteriori 240 milioni di euro una tantum messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito grazie al Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127.
Con la firma odierna, il mondo della scuola chiude così una lunga stagione di attesa e incertezza, ottenendo finalmente il riconoscimento economico per il triennio 2022-2024. I prossimi passi riguarderanno ora la parte normativa del contratto, ancora da definire nei tavoli tecnici tra sindacati e ARAN.