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Maturità, metà degli studenti non sufficienti in Italiano e Matematica

250 mila maturandi su 500 mila non raggiungono la sufficienza in Italiano e Matematica. È questo il dato allarmante emerso dagli ultimi risultati delle prove Invalsi, con un quadro ancora

Maturità, metà degli studenti non sufficienti in Italiano e Matematica
  • PublishedLuglio 14, 2025

250 mila maturandi su 500 mila non raggiungono la sufficienza in Italiano e Matematica. È questo il dato allarmante emerso dagli ultimi risultati delle prove Invalsi, con un quadro ancora più critico nel Mezzogiorno. A porre la questione al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è stata la giornalista Gianna Fregonara del Corriere della Sera, durante un’intervista incentrata sulle recenti polemiche legate all’Esame di Stato.

Il caso degli studenti che rifiutano l’orale

L’intervista è partita dal caso dei cinque studenti che hanno rifiutato di sostenere il colloquio orale della maturità, tra cui l’ultima, una maturanda di Piobbico, in provincia di Pesaro e Urbino. Gli altri casi riguardano tre studenti veneti e una studentessa di una scuola privata di Firenze. Episodi che hanno spinto il Ministero a riflettere su un possibile cambiamento della prova orale.

Valditara minimizza i dati Invalsi, ma sottolinea il calo della dispersione

Il ministro ha evitato di soffermarsi sui risultati Invalsi, particolarmente penalizzanti per gli studenti del Sud, preferendo evidenziare invece il miglioramento sul fronte dell’abbandono scolastico:

Abbiamo ottenuto risultati molto positivi contro l’abbandono scolastico – ha dichiarato Valditara –. Le proiezioni sono al di sotto del target del 9% fissato dall’Europa per il 2030”.

“Agenda Sud” al centro del piano ministeriale

Valditara ha confermato l’intenzione di proseguire con “Agenda Sud”, definendolo un piano strategico per ridurre i divari territoriali:

Ha dimostrato di funzionare – ha affermato –. Nelle scuole coinvolte nella sperimentazione, i giovani hanno migliorato notevolmente le performance in Italiano e Matematica”.

Nuove risorse e revisione dei programmi

Alla provocazione che “forse non basta”, il ministro ha risposto ribadendo l’impegno del Ministero:

Investiremo sempre più risorse in Agenda Sud. Inoltre, è indispensabile modificare i programmi per potenziare l’insegnamento di Italiano e Matematica”.

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