Lotta ai diplomifici: approvata la legge
Il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 45/2025, contenente “Disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del PNRR in

Il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 45/2025, contenente “Disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del PNRR in materia di istruzione e merito e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026”. Si tratta di un intervento normativo che punta a rafforzare il sistema scolastico italiano, contrastare le irregolarità e sostenere famiglie, studenti e personale scolastico.
“Poniamo finalmente termine al vergognoso fenomeno dei diplomifici”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “Chi pensa di poter comprare un titolo di studio deve sapere che lo Stato non resterà più a guardare. Con queste misure imponiamo regole chiare, controlli stringenti e tolleranza zero per un’istruzione di qualità”.
Il Ministro ha ribadito l’obiettivo di creare una scuola fondata sul merito e sull’impegno reale, dove ogni diploma rappresenti competenze acquisite e non semplici formalità.
Nuove misure a sostegno della scuola e delle famiglie
Parallelamente alla lotta contro i diplomifici, il decreto prevede una serie di interventi concreti:
- Incremento dei fondi per l’acquisto dei libri di testo, a sostegno delle famiglie in difficoltà economica.
- Promozione dell’internazionalizzazione degli ITS (Istituti Tecnici Superiori), per favorire l’apertura al mondo del lavoro e ai contesti globali.
- Risposte alle aspettative degli idonei nei concorsi per docenti, dando maggiore stabilità al personale.
- Aumento della retribuzione di risultato dei dirigenti scolastici, come riconoscimento dell’impegno gestionale.
- Maggiore autonomia finanziaria per gli Enti locali, così da investire in scuole più sicure e moderne.
- Sviluppo degli asili nido, per potenziare l’offerta educativa sin dalla prima infanzia.
- Estensione della carta docenti anche ai supplenti con incarico fino al 31 agosto, una misura attesa da tempo per riconoscere il ruolo degli insegnanti precari.
Un’Italia che investe nella scuola
“Questa è la nostra idea di Paese”, ha concluso Valditara, “un’Italia che non lascia indietro nessuno, che investe sui giovani, promuove il merito, tutela la legalità e valorizza chi vi lavora. E su questa strada andremo avanti, con coraggio e determinazione”.