Al via le attività collegiali di settembre: rientrano nelle 40+40 ore previste dal contratto
Settembre segna l’inizio delle attività collegiali per i docenti, che rientrano nel computo delle 40+40 ore previste dall’art. 44 del CCNL Scuola 2019-2021. Queste ore sono dedicate alle attività funzionali
Settembre segna l’inizio delle attività collegiali per i docenti, che rientrano nel computo delle 40+40 ore previste dall’art. 44 del CCNL Scuola 2019-2021. Queste ore sono dedicate alle attività funzionali all’insegnamento e devono essere monitorate con attenzione.
Verbalizzazione del tempo effettivo delle riunioni
Il tempo effettivo delle riunioni collegiali deve essere verbalizzato con precisione, affinché ogni docente possa calcolare con esattezza il proprio impegno. Come specifica l’art. 44, comma 3, lettera a), le attività collegiali che coinvolgono tutti i docenti comprendono:
- Partecipazione al Collegio dei docenti
- Attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno
- Informazione alle famiglie sui risultati di scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali
- Comunicazioni sull’andamento delle attività educative nelle scuole dell’infanzia e nelle istituzioni educative
Il monte ore annuo per queste attività è fissato in massimo 40 ore.
Tipologie di riunioni comprese nelle 40 ore
Durante l’intero anno scolastico, rientrano nel conteggio delle 40 ore anche:
- Riunioni di Collegio docenti
- Riunioni dipartimentali
- Incontri delle varie articolazioni del Collegio
- Incontri scuola-famiglia
È importante precisare che il tempo calcolato non è quello indicato nel piano annuale delle attività, ma quello effettivamente svolto, comprese eventuali riunioni straordinarie non previste nella programmazione iniziale.
Le altre attività collegiali: consigli di classe e inclusione
Secondo la lettera b) del comma 3 dell’art. 44, rientrano nelle attività funzionali anche:
- Consigli di classe, interclasse e intersezione
- Incontri del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI)
- Riunioni del Gruppo Operativo per l’Inclusione (GLO)
Questi obblighi sono programmati dal collegio docenti tenendo conto, tra l’altro, del numero di classi assegnate a ciascun insegnante. In particolare, per i docenti con più di sei classi, la programmazione deve garantire un impegno non superiore alle 40 ore annue.
Ore residue destinate alla formazione
Le ore eventualmente non utilizzate per le attività collegiali sopra elencate, possono essere reindirizzate alla formazione, come previsto dallo stesso art. 44. In particolare, le ore residue delle lettere a) e b) possono essere impiegate per le attività formative programmate annualmente dal collegio docenti attraverso il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa).