Ministro Valditara

Cellulari in classe, arriva lo stop alle Superiori

Stop all’uso dei cellulari anche alle scuole superiori. A confermare la misura è il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, con una circolare inviata ai dirigenti scolastici il 16

Cellulari in classe, arriva lo stop alle Superiori
  • PublishedGiugno 17, 2025

Stop all’uso dei cellulari anche alle scuole superiori. A confermare la misura è il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, con una circolare inviata ai dirigenti scolastici il 16 giugno 2025. L’annuncio segue la linea tracciata mesi fa per le scuole del primo ciclo e ora estende il divieto anche agli studenti delle superiori.

Divieto in classe e durante l’orario scolastico

La circolare stabilisce che l’uso del telefono cellulare sarà vietato durante le attività didattiche e in generale in orario scolastico. Una misura che, secondo il Ministero, è diventata urgente alla luce dei “gravi effetti negativi” che uno spropositato uso dello smartphone può avere su salute, benessere e rendimento scolastico degli adolescenti.

Le evidenze scientifiche: tra OCSE, OMS e Istituto Superiore di Sanità

Il documento ministeriale cita numerosi studi internazionali a supporto della decisione. In particolare:

  • Uno studio dell’OCSE del 2024 sottolinea l’impatto negativo di smartphone e social media sul rendimento scolastico, suggerendo la necessità di programmi per un uso responsabile di Internet.
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel rapporto “A focus on adolescent social media use and gaming in Europe, central Asia and Canada” (2024), evidenzia un aumento della dipendenza da social media tra gli adolescenti, con conseguenze come sintomi di astinenza e disfunzioni relazionali.
  • L’Istituto Superiore di Sanità riporta che oltre il 25% degli adolescenti mostra un uso problematico dello smartphone, con effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni sociali.

Una proposta condivisa a livello europeo

Il ministro Valditara ha portato la questione anche in sede europea. Il 12 maggio scorso, durante il Consiglio Istruzione dell’UE, ha chiesto alla Commissione europea di elaborare una proposta per vietare l’uso degli smartphone nelle scuole. Una proposta che ha ottenuto ampio consenso tra gli altri Paesi membri.

Aggiornamento dei regolamenti scolastici e sanzioni

Alla luce di queste considerazioni, le scuole italiane saranno chiamate ad aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa. Il divieto sarà valido anche a fini didattici, con l’introduzione di sanzioni disciplinari per chi non rispetta le nuove regole.

Tuttavia, restano alcune eccezioni: l’uso del cellulare sarà consentito se previsto dal Piano Educativo Individualizzato (PEI) o dal Piano Didattico Personalizzato (PDP) per alunni con disabilità o DSA, oppure nei percorsi tecnologici dove l’uso del telefono è strumentale all’insegnamento.

Tecnologia sì, ma con strumenti adeguati

Il divieto non riguarda altri strumenti digitali come PC, tablet e lavagne interattive, il cui uso rimane confermato per finalità didattiche, secondo i piani delle singole scuole. L’obiettivo è quello di sfruttare in modo efficace le potenzialità del digitale, senza però cadere nell’abuso dei dispositivi personali.

In parallelo, il Ministero ribadisce l’importanza di educare all’uso consapevole della tecnologia e di affrontare in classe anche le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale. A tale scopo, si farà riferimento alle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, approvate con DM n. 183 del 7 settembre 2024.

Cosa accade all’estero: il confronto internazionale

La Francia ha già vietato l’uso degli smartphone alle scuole medie, mentre in Italia il divieto era finora in vigore solo dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Ora, con la nuova circolare, si chiude il cerchio.

La Commissione Europea, riporta Il Corriere Romagna, non esclude un divieto su scala UE. La motivazione? “Distrazioni digitali e tempo eccessivo davanti allo schermo”, come spiegato anche da La Stampa.

Le regole attuali nelle scuole superiori

Nonostante finora le superiori fossero escluse, il 61% degli studenti riferisce l’esistenza di regolamenti sul tema. Di questi:

  • 62% può tenere il cellulare spento per tutta la giornata scolastica
  • 16% è obbligato a consegnarlo all’ingresso
  • 10% può usarlo solo durante la ricreazione

Inoltre, un altro 30% degli studenti ha ricevuto suggerimenti verbali sul comportamento da tenere con il cellulare, anche se non formalizzati nei regolamenti.

Conclusione: un cambio culturale in corso

Il divieto del cellulare alle scuole superiori segna una svolta significativa nella gestione della tecnologia a scuola. Non si tratta solo di limitare un oggetto, ma di promuovere un uso più consapevole e responsabile degli strumenti digitali, con lo scopo di tutelare la salute mentale e migliorare le prestazioni scolastiche degli studenti italiani.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011