Sostegno, corsa contro il tempo per il ruolo: chiusa la Mini Call Veloce. Ora cosa succede
Si è chiusa ufficialmente alle ore 12:00 di oggi, 19 agosto, la finestra temporale per presentare la domanda per la cosiddetta “Mini Call Veloce” sul sostegno. La procedura, attesissima da

Si è chiusa ufficialmente alle ore 12:00 di oggi, 19 agosto, la finestra temporale per presentare la domanda per la cosiddetta “Mini Call Veloce” sul sostegno. La procedura, attesissima da migliaia di precari della scuola, consente ai docenti specializzati già inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di fare richiesta per coprire i posti di sostegno rimasti vacanti in province e regioni diverse da quella di inserimento iniziale.
La novità: arrivano gli elenchi regionali
La caccia al ruolo di quest’anno si inserisce in un quadro normativo ampiamente rinnovato. Con il recente Decreto 45 del 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ridisegnato le procedure di immissione in ruolo. La novità centrale risiede nell’istituzione degli elenchi regionali, un nuovo canale d’accesso pensato per dare un’opportunità di stabilizzazione ai docenti risultati idonei ai concorsi ordinari ma rimasti esclusi dalla prima tornata di assegnazioni delle cattedre.
La geografia delle cattedre: Nord pigliatutto
Analizzando i dati ufficiali comunicati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR), lo schema dei posti disponibili evidenzia ancora una volta un forte sbilanciamento geografico:
- Lombardia: 2.660 posti (il serbatoio più capiente d’Italia)
- Veneto: 641 posti
- Piemonte: 282 posti (divisi tra ADAA infanzia e ADEE primaria)
- Liguria: 236 posti (ADAA, ADEE)
- Friuli-Venezia Giulia: 67 posti (ADEE)
- Emilia-Romagna: 45 posti complessivi, fortemente concentrati a Piacenza (42 posti, di cui 40 ADEE e 2 ADAA) e 3 a Reggio Emilia (ADEE).
Chi poteva fare domanda
L’accesso alla procedura è stato riservato ai docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS Sostegno che — pur avendo partecipato alla prima fase delle assegnazioni — non erano risultati rinunciatari e non avevano ottenuto alcuna proposta di ruolo. Via libera anche agli aspiranti inseriti con riserva, a patto di aver sciolto la riserva entro il termine dello scorso 2 luglio 2026.
Assegnazione e scadenze: scatta il conto alla rovescia di 5 giorni
Chiusa la piattaforma online, la palla passa ora agli Uffici Scolastici Territoriali (UST), che procederanno all’assegnazione delle sedi sulla base delle preferenze espresse.
A quel punto scatterà un vero e proprio conto alla rovescia: i candidati avranno 5 giorni di tempo per comunicare l’accettazione della sede assegnata. La mancata accettazione entro questo termine perentorio verrà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia d’ufficio, determinando la decadenza immediata dalla nomina.
Vincoli e preclusioni per chi accetta
Prestare molta attenzione alle clausole di salvaguardia: per chi accetta il ruolo da Mini Call Veloce si attivano vincoli stringenti. Agli insegnanti che confermano la sede sarà infatti interdetta:
- La partecipazione alla continuità didattica su posto di sostegno;
- Il conferimento di qualsiasi altra tipologia di supplenza per l’anno scolastico;
- La partecipazione alla procedura straordinaria degli interpelli.
Cosa succede a chi non ha fatto domanda o resta fuori
Per chi invece ha scelto di non partecipare alla Call Veloce, o per chi pur avendo partecipato non dovesse riuscire a ottenere una cattedra nelle province richieste, le porte della scuola non si chiudono del tutto. I docenti esclusi o rinunciatari alla Call Veloce mantengono infatti il diritto di partecipare alle ordinarie procedure per il conferimento delle supplenze a tempo determinato (annuali o fino al termine delle attività didattiche) secondo la normativa vigente.