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Quasi mille nuovi insegnanti per l’italiano L2

Quasi mille nuovi insegnanti per l’italiano L2 nelle scuole: al via dal prossimo settembre Un importante passo avanti per l’inclusione scolastica degli alunni stranieri. Con il nuovo “Decreto Scuola e

Quasi mille nuovi insegnanti per l’italiano L2
  • PublishedAgosto 24, 2025

Quasi mille nuovi insegnanti per l’italiano L2 nelle scuole: al via dal prossimo settembre

Un importante passo avanti per l’inclusione scolastica degli alunni stranieri. Con il nuovo “Decreto Scuola e Sport” (Decreto legge 71/2024), è prevista la nomina di quasi mille docenti specializzati nella didattica dell’italiano per discenti di lingua straniera, a partire da settembre.

Distribuzione dei docenti nelle scuole italiane

In totale saranno 937 gli insegnanti della classe di concorso A-23, ovvero esperti in “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”, che entreranno in servizio. Di questi, 751 saranno destinati al primo ciclo (scuola primaria e secondaria di primo grado) e 186 al secondo ciclo (scuola superiore).

Gli insegnanti saranno assegnati al 20% delle classi dove siano presenti alunni stranieri con competenze linguistiche inferiori al livello A2. La distribuzione territoriale riflette l’incidenza della popolazione scolastica con cittadinanza non italiana:

  • Lombardia in testa, con oltre il 25% del totale nazionale,
  • seguita da Emilia-Romagna (12,5%),
  • Veneto (10,5%),
  • e Lazio (9,1%).

Le regioni con il maggior numero di insegnanti

Il contingente di insegnanti sarà così ripartito:

  • Lombardia: 182 docenti,
  • Lazio: 99,
  • Toscana: 82,
  • Emilia-Romagna: 70,
  • Veneto: 65.

Un cambiamento strutturale nel sistema scolastico

Fino a oggi, la maggior parte degli insegnanti A-23 operava principalmente nei Centri provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Con questo provvedimento, invece, si assiste a una svolta significativa, che prevede l’ingresso strutturato di questi docenti all’interno delle scuole statali del primo e secondo ciclo.

Il ministro Valditara ha espresso soddisfazione per questo intervento, che rappresenta un concreto passo in avanti verso l’integrazione e l’inclusione degli studenti stranieri, offrendo loro un supporto linguistico qualificato e continuativo.

Criticità corrette grazie al confronto con il terzo settore

Tuttavia, non mancano le criticità. Come segnalato da Vita.it, una delle principali problematiche riguardava la prima versione del decreto, che limitava la presenza degli insegnanti A-23 solo alle classi con oltre il 20% di alunni stranieri neo-arrivati. Ciò avrebbe escluso molti studenti con difficoltà linguistiche, ma già presenti in Italia da anni.

Grazie all’intervento di associazioni e rappresentanti del settore, il decreto è stato modificato, includendo anche gli studenti con competenze linguistiche ancora basse, indipendentemente dalla data di arrivo nel Paese.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011