Pubblicati i bandi per destinazione dei docenti all’estero
Si aprono le porte della scuola italiana all’estero. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami” n. 58 del 31 luglio 2026 il bando di
Si aprono le porte della scuola italiana all’estero. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami” n. 58 del 31 luglio 2026 il bando di selezione per il reclutamento del personale docente da destinare alle istituzioni scolastiche italiane all’estero.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 9 del 1° agosto fino alle 23.59 del 30 agosto 2026, esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale SPSE del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), utilizzando le credenziali SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Chi può partecipare
La selezione è riservata ai docenti assunti a tempo indeterminato che, dopo la conferma in ruolo e il superamento dell’anno di formazione e prova, abbiano maturato almeno tre anni scolastici di servizio nel ruolo e nella classe di concorso (o nel posto di titolarità per infanzia e primaria).
Dal conteggio resta escluso l’anno scolastico 2025/2026, in quanto coincidente con quello in corso al momento della pubblicazione del bando.
I requisiti richiesti
Oltre all’anzianità di servizio, i candidati dovranno possedere una certificazione linguistica di livello almeno B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento, relativa alla lingua straniera per la quale si presenta domanda. Alcuni titoli universitari in lingue straniere sono considerati equipollenti al livello C1.
È inoltre necessario aver frequentato almeno un percorso formativo di 25 ore organizzato da enti accreditati dal Ministero dell’Istruzione su tematiche legate all’intercultura o all’internazionalizzazione.
Per i docenti di lingua straniera della scuola secondaria di primo grado che intendono insegnare lingua e cultura italiana all’estero sono previsti ulteriori requisiti universitari, con specifici crediti formativi nei settori della lingua e della letteratura italiana.
Chi resta escluso
Il bando esclude dalla procedura i docenti che hanno già svolto più di un mandato all’estero, chi ha già completato o sta completando un mandato superiore a sei anni o complessivamente pari a nove anni e coloro che non possono garantire una permanenza di sei anni scolastici a partire dall’anno 2026/2027.
Un’unica domanda per più destinazioni
Ogni candidato potrà concorrere per una o entrambe le tipologie di istituzioni previste dal bando:
- SCI, scuole e iniziative scolastiche italiane;
- SEU, scuole europee.
In caso di partecipazione a più tipologie sarà sufficiente presentare un’unica domanda.
Come avverrà la selezione
La procedura prevede una valutazione dei titoli, preceduta dal superamento di un colloquio in presenza presso la sede del MAECI, comprensivo dell’accertamento linguistico.
L’esame verterà su tre ambiti principali:
- conoscenza del sistema della formazione italiana nel mondo;
- competenze linguistico-comunicative nella lingua scelta;
- competenze professionali, relazionali e interculturali, oltre alla conoscenza degli strumenti di promozione culturale italiana.
Ogni sezione attribuirà un massimo di 20 punti, per un totale di 60. Il colloquio sarà superato con un punteggio minimo di 36/60.
Per i candidati che concorrono in più aree linguistiche è previsto un unico colloquio, con l’attribuzione di un punteggio distinto per ciascuna lingua richiesta.
Il calendario delle prove sarà pubblicato successivamente sul sito del Ministero degli Affari Esteri. La selezione rappresenta una delle principali opportunità per i docenti italiani interessati a svolgere un’esperienza professionale nelle scuole italiane presenti in tutto il mondo, contribuendo alla diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero.