Mobilità docenti 2026-2027, preferenze decisive: fino a 15 scelte per ottenere la sede desiderata
La corretta scelta delle preferenze nella domanda di mobilità per l’anno scolastico 2026-2027 si conferma un passaggio cruciale per i docenti che intendono ottenere il trasferimento auspicato. La compilazione dell’istanza
La corretta scelta delle preferenze nella domanda di mobilità per l’anno scolastico 2026-2027 si conferma un passaggio cruciale per i docenti che intendono ottenere il trasferimento auspicato. La compilazione dell’istanza richiede infatti particolare attenzione, poiché l’ordine e la tipologia delle preferenze possono incidere in modo determinante sull’esito della procedura.
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, così come per l’infanzia e la primaria, sarà possibile indicare nella domanda di mobilità fino a un massimo di 15 preferenze. Queste potranno essere espresse in forma puntuale o sintetica.
Le preferenze puntuali fanno riferimento alle singole istituzioni scolastiche, mentre quelle sintetiche riguardano ambiti territoriali più ampi, come distretti, comuni o intere province. La distinzione non è meramente formale, ma ha effetti concreti sulle modalità di assegnazione delle cattedre.
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il comma 6 dell’articolo 11 del CCNI sulla mobilità 2025-2028 disciplina in modo dettagliato i criteri di attribuzione delle cattedre orario, sia nei trasferimenti a domanda sia in quelli d’ufficio. In presenza di una preferenza puntuale, l’amministrazione esamina in ordine sequenziale prima le cattedre interne alla scuola richiesta, poi le cattedre orario esterne all’interno dello stesso comune e, infine, quelle con completamento in comuni diversi.
Diverso il meccanismo previsto in caso di preferenza sintetica. In questo caso vengono valutate, sempre in ordine rigoroso, le cattedre interne di ciascuna scuola compresa nel territorio indicato, seguendo l’ordine del bollettino ufficiale; successivamente le cattedre orario esterne con completamento all’interno del comune e, da ultimo, quelle con completamento anche tra comuni differenti.
Qualora una preferenza, sia essa puntuale o sintetica, non venga soddisfatta, si procede automaticamente all’esame delle successive, applicando i medesimi criteri.
Un ulteriore aspetto di rilievo riguarda la possibilità, con un’unica domanda di mobilità territoriale, di richiedere sia la mobilità provinciale sia quella interprovinciale. Ogni docente potrà quindi combinare fino a quindici preferenze indicando singole scuole o codici sintetici riferiti a comuni, distretti o province, anche appartenenti a territori diversi.