Filiera tecnologico-professionale: in Gazzetta il Decreto che regola la valutazione degli istituti
Giro di boa decisivo per la nuova filiera tecnologico-professionale. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026 del Decreto Interministeriale n. 85 (datato 14 maggio 2026),

Giro di boa decisivo per la nuova filiera tecnologico-professionale. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026 del Decreto Interministeriale n. 85 (datato 14 maggio 2026), prende ufficialmente forma il nuovo sistema di valutazione dell’offerta formativa per gli istituti accreditati. Il provvedimento fissa i paletti per la validazione dei percorsi e introduce un’importante semplificazione per gli studenti che puntano al diploma di Stato o agli ITS Academy.
Il cuore della valutazione: INVALSI e RAV
Per ottenere la validazione dei percorsi formativi, le istituzioni della filiera dovranno superare un doppio vaglio:
- Rilevazioni nazionali INVALSI: a partire dall’anno scolastico 2025/2026, si terranno le prove di grado 10 (classi seconde) e di grado 12 (classi quarte);
- Autovalutazione: gli istituti dovranno attivare i processi di miglioramento continuo attraverso la stesura del Rapporto di Autovalutazione (RAV) e del Piano di Miglioramento (PdM).
Il conseguimento della validazione rappresenterà il requisito chiave per permettere agli studenti di accedere direttamente ai percorsi di alta formazione offerti dagli ITS Academy, nel rispetto delle deroghe previste dalla normativa vigente.
Rivoluzione Esame di Stato per i quadriennali dal 2027/2028
La novità di maggior impatto riguarda gli studenti iscritti ai percorsi quadriennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) validati: a partire dall’anno scolastico 2027/2028, i diplomati potranno richiedere all’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di sostenere l’Esame di Stato senza l’obbligo di frequentare il corso annuale integrativo né di sostenere l’esame preliminare.
Sarà lo stesso USR a individuare la sede d’esame entro la fine del terzo anno di corso, assegnando la priorità alle scuole che appartengono alla medesima filiera o che offrono un percorso formativo maggiormente coerente con gli studi effettuati.