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Docenti, nuova intesa MiM–MUR: più flessibilità per i percorsi abilitanti

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Università e della Ricerca intervengono sull’organizzazione dei percorsi abilitanti per i docenti vincitori di concorso e con incarico a tempo determinato,

Docenti, nuova intesa MiM–MUR: più flessibilità per i percorsi abilitanti
  • PublishedAprile 17, 2026

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Università e della Ricerca intervengono sull’organizzazione dei percorsi abilitanti per i docenti vincitori di concorso e con incarico a tempo determinato, con la nota congiunta n. 1955 del 6 marzo 2026, per far fronte alle criticità legate alla distribuzione non uniforme dell’offerta formativa sul territorio nazionale.

Dalla ricognizione effettuata sulle classi di concorso accreditate negli anni precedenti, infatti, è emersa una significativa disomogeneità nella presenza di corsi universitari e accademici per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento nelle diverse regioni.

Ricognizione regionale e fabbisogni formativi

Per questo motivo, i due Ministeri invitano gli Uffici Scolastici Regionali a effettuare una stima puntuale dei docenti in servizio che si trovano nella condizione di dover conseguire l’abilitazione in una regione diversa da quella di servizio, a causa della mancata attivazione dei percorsi formativi nella propria area geografica.

L’obiettivo è quello di individuare con precisione:

  • il numero dei docenti interessati
  • la classe di concorso di riferimento
  • il percorso di completamento necessario per il conseguimento dell’abilitazione

Formazione tra presenza e didattica online

La nota prevede una maggiore flessibilità nell’organizzazione dei corsi. In particolare, i docenti coinvolti potranno svolgere:

  • la parte specifica della formazione in modalità online, presso l’ateneo in cui risultano iscritti;
  • la parte generale del percorso formativo presso un’istituzione più vicina alla sede di servizio.

Si tratta di una soluzione pensata per ridurre i disagi logistici e garantire la continuità della formazione anche nei casi in cui l’offerta universitaria non sia disponibile nella regione di appartenenza.

Accordi tra università e istituzioni formative

Per rendere possibile questa organizzazione “mista” dei percorsi, i Ministeri hanno predisposto un elenco allegato alla nota, utile a facilitare la stipula di accordi di collaborazione tra atenei e istituzioni formative.

L’elenco indica:

  • il numero dei docenti vincitori di concorso coinvolti
  • le classi di concorso interessate
  • le università che hanno attivato i corsi nelle diverse regioni

L’obiettivo è favorire una rete nazionale di formazione più integrata e accessibile.

Criteri per l’individuazione dei percorsi

La nota chiarisce inoltre che, ai fini della definizione del percorso di completamento, rileva la situazione soggettiva del docente al momento dell’attivazione dei corsi, indipendentemente dai requisiti con cui si è avuto accesso al concorso.

Si tratta di un principio che punta a garantire uniformità di trattamento e chiarezza nella definizione dei percorsi abilitanti.

Proroga per l’offerta formativa

Infine, viene disposta una proroga per la presentazione dell’offerta formativa, così da consentire agli atenei di attivare ulteriori corsi abilitanti anche per classi di concorso inizialmente non previste nei piani di fabbisogno.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011