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Collegi docenti più partecipati: mozioni d’ordine e regolamenti interni per rafforzare la democrazia scolastica

In un’epoca in cui la partecipazione attiva e condivisa è al centro della vita scolastica, torna di attualità un importante strumento di democrazia interna: il regolamento del Collegio dei docenti.

Collegi docenti più partecipati: mozioni d’ordine e regolamenti interni per rafforzare la democrazia scolastica
  • PublishedOttobre 4, 2025

In un’epoca in cui la partecipazione attiva e condivisa è al centro della vita scolastica, torna di attualità un importante strumento di democrazia interna: il regolamento del Collegio dei docenti. Una possibilità spesso già sfruttata in molte scuole italiane, ma che merita attenzione e valorizzazione anche alla luce della normativa vigente.

Come previsto dal decreto legislativo 297 del 1994, all’articolo 40 comma 1, gli organi collegiali delle istituzioni scolastiche possono dotarsi di un regolamento interno, deliberato in piena autonomia. In assenza di tale documento, la legge prevede l’utilizzo di regolamenti tipo predisposti dal Ministero dell’Istruzione. Tuttavia, l’opportunità di adottare un regolamento personalizzato permette a ciascun collegio di strutturare meglio il proprio funzionamento, valorizzando le specificità del contesto educativo.

Il Collegio dei docenti, organo fondamentale nella governance delle scuole, è composto da tutto il personale docente, di ruolo e non di ruolo, ed è presieduto dal Dirigente scolastico. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico, dalla programmazione educativa all’adeguamento dei programmi alle esigenze del territorio, fino al coordinamento tra le discipline. Con l’introduzione dell’autonomia scolastica (DPR 275/1999), le sue competenze si sono ulteriormente estese.

All’interno del regolamento, il Collegio può disciplinare aspetti concreti e operativi: dalle modalità di convocazione dell’assemblea alla gestione dell’ordine del giorno, dai tempi di consegna della documentazione ai criteri di approvazione dei verbali e delle votazioni. Particolare rilievo assume la possibilità di introdurre la mozione d’ordine, uno strumento che consente ai docenti di intervenire nel dibattito per modificare o sospendere la trattazione di un argomento, sollevare questioni procedurali o proporre cambiamenti all’ordine del giorno.

Una norma poco conosciuta, ma estremamente rilevante, è quella contenuta nell’articolo 7, comma 4 dello stesso decreto legislativo 297/94. Essa stabilisce che il Collegio dei docenti può essere convocato non solo su iniziativa del dirigente, ma anche su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti. Questo significa che, in un collegio composto da 100 docenti, 34 firme sarebbero sufficienti per ottenere una riunione straordinaria o per inserire un punto specifico all’ordine del giorno, ad esempio riguardante aspetti della didattica, del coordinamento tra discipline o dell’organizzazione scolastica.

Questa possibilità rafforza la dimensione democratica della scuola e riconosce il diritto dei docenti ad avere voce nelle scelte che incidono sulla vita dell’istituto. A maggior ragione se tale richiesta è accompagnata da una mozione d’ordine, che obbliga il Collegio a prendere in considerazione e discutere l’argomento proposto.

L’adozione di regole chiare e condivise attraverso un regolamento interno non è quindi solo un adempimento burocratico, ma uno strumento essenziale per garantire trasparenza, partecipazione e responsabilità negli organi collegiali. In un momento storico in cui le sfide educative richiedono coesione e visione comune, rafforzare il ruolo del Collegio docenti significa investire sulla qualità dell’intera comunità scolastica.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011