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Caldo anomalo, docente lancia la petizione per posticipare il rientro a scuola

Le lezioni fissate per il 15 settembre rischiano di trasformarsi in una prova di resistenza fisica per milioni di studenti e docenti. A dare voce alla protesta è una professoressa

Caldo anomalo, docente lancia la petizione per posticipare il rientro a scuola
  • PublishedAgosto 31, 2026

Le lezioni fissate per il 15 settembre rischiano di trasformarsi in una prova di resistenza fisica per milioni di studenti e docenti. A dare voce alla protesta è una professoressa di lettere della Campania che ha aperto una petizione su Change.org, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al sindaco di Agropoli, per chiedere il posticipo dell’avvio dell’anno scolastico al 1° ottobre.

«Il persistere di questo caldo mette a repentaglio il benessere psicofisico di tutta la comunità scolastica», denuncia la docente. Nell’appello si descrivono condizioni ambientali estreme, aggravate da un’umidità elevata e da temperature che nel Mezzogiorno superano costantemente i 30 gradi. Una situazione resa insostenibile dalla quasi totale assenza di impianti di climatizzazione all’interno degli istituti.

La docente racconta anche la propria esperienza diretta, segnata dal persistere di un caldo che compromette il sonno e la salute: «Mancanza di riposo, problemi di circolazione e dolori agli arti: arrivo all’apertura delle scuole già esausta». Da qui la richiesta di far slittare la prima campanella a ottobre, quando le rilevazioni meteorologiche registrano valori mediamente più miti.

Il nodo degli edifici: oltre il 50% attende interventi

L’iniziativa, che ha rapidamente raccolto migliaia di adesioni e il sostegno di colleghi e famiglie da tutta Italia, riaccende i riflettori sullo stato dell’edilizia scolastica nazionale.

Secondo le rilevazioni del Ministero dell’Istruzione, oltre la metà degli edifici scolastici necessita di interventi urgenti di efficientamento energetico e adeguamento impiantistico. Strutture spesso risalenti a diversi decenni fa, non progettate per fronteggiare le prolungate ondate di calore estivo che ormai si estendono fino all’autunno inoltrato.

La petizione sollecita infine un piano straordinario di investimenti per dotare le aule di condizionatori, garantendo così la continuità didattica in ambienti termoigrometricamente sicuri e adeguati all’apprendimento.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011