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Assegnazioni provvisorie 2025/2026: libertà di scelta nel ricongiungimento familiare

Importanti novità nelle assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2025/2026. I docenti potranno ora scegliere liberamente il familiare al quale desiderano ricongiungersi, senza alcun obbligo di priorità tra coniuge, figli o

Assegnazioni provvisorie 2025/2026: libertà di scelta nel ricongiungimento familiare
  • PublishedLuglio 21, 2025

Importanti novità nelle assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2025/2026. I docenti potranno ora scegliere liberamente il familiare al quale desiderano ricongiungersi, senza alcun obbligo di priorità tra coniuge, figli o genitori. Una flessibilità che segna un cambiamento significativo rispetto alle regole degli anni precedenti.

Ricongiungimento: liberi di scegliere

Il docente interessato all’assegnazione provvisoria potrà indicare, senza vincoli gerarchici, il familiare con cui intende ricongiungersi. Questo significa che un docente sposato potrà scegliere, ad esempio, di ricongiungersi al proprio figlio minorenne, anche in assenza di separazione legale o divorzio.

Doppia dichiarazione per i figli minorenni

Nel caso in cui il ricongiungimento avvenga con un figlio di età inferiore ai 18 anni, è importante sapere che il figlio va dichiarato due volte nella domanda:

  1. Una prima volta per il ricongiungimento, ai fini dell’attribuzione dei 6 punti previsti;
  2. Una seconda volta per la dichiarazione dell’esistenza del figlio, che dà diritto a ulteriori punti:
    • 5 punti se il figlio ha meno di 6 anni;
    • 4 punti se ha un’età compresa tra 6 e 18 anni.

Chi può fare domanda: requisiti e motivazioni

L’assegnazione provvisoria può essere richiesta da docenti di ogni ordine e grado, personale educativo e ATA, a patto che ricorra almeno uno dei seguenti motivi:

  • Ricongiungimento ai figli o agli affidati minorenni con provvedimento giudiziario;
  • Ricongiungimento al coniuge, alla parte dell’unione civile o al convivente, anche se parenti o affini, purché la convivenza sia certificata anagraficamente;
  • Assistenza a soggetto con disabilità grave, ai sensi dell’art. 33 della Legge 104/1992, anche non convivente, se il richiedente usufruisce dei permessi mensili retribuiti o del congedo straordinario previsto dal D.lgs. 151/2001;
  • Gravi motivi di salute del richiedente, certificati da documentazione medica;
  • Ricongiungimento al genitore.

Come presentare la domanda

Nel modulo di richiesta, il docente dovrà allegare la dichiarazione delle esigenze di famiglia, in cui dovrà:

  • Specificare il familiare prescelto per il ricongiungimento;
  • Ripetere la dichiarazione del figlio, se minorenne, per ottenere anche il relativo punteggio aggiuntivo.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011