GPS e GAE

Supplenze scuola, ultime convocazioni GPS a gennaio 2026: cambia l’algoritmo e stop alle “rinunce coatte”

Gennaio 2026 segnerà un passaggio decisivo per il sistema delle supplenze scolastiche. Nei vari Uffici scolastici provinciali sono infatti previste le ultime convocazioni dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS)

Supplenze scuola, ultime convocazioni GPS a gennaio 2026: cambia l’algoritmo e stop alle “rinunce coatte”
  • PublishedDicembre 26, 2025

Gennaio 2026 segnerà un passaggio decisivo per il sistema delle supplenze scolastiche. Nei vari Uffici scolastici provinciali sono infatti previste le ultime convocazioni dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) per l’anno scolastico 2025/2026, finalizzate all’assegnazione dei posti rimasti liberi entro il 31 dicembre. Gli incarichi riguarderanno supplenze a tempo determinato annuali, fino al 31 agosto 2026, o fino al termine delle attività didattiche, al 30 giugno 2026.

In alcune province, le operazioni si sono già concluse prima della pausa natalizia: il 23 dicembre 2025 diversi Uffici scolastici hanno pubblicato il bollettino n.16 delle nomine. Tuttavia, in molte altre realtà territoriali le convocazioni riprenderanno con la riapertura delle scuole a gennaio, per coprire le ultime disponibilità.

L’ultima volta del vecchio algoritmo

Quelle di gennaio 2026 saranno anche le ultime convocazioni gestite con l’attuale algoritmo delle GPS. Fino ad oggi, infatti, il sistema ha funzionato ripartendo dall’ultimo docente nominato senza riserva, scavalcando tutti coloro che in precedenza avevano rinunciato a un incarico o non avevano espresso l’intero ventaglio di preferenze possibili. Una modalità che, negli anni, ha suscitato numerose critiche da parte dei docenti, soprattutto per le cosiddette rinunce coatte, generate automaticamente dal sistema.

Le novità per il triennio 2026-2028

Con la prossima Ordinanza ministeriale di aggiornamento delle GPS 2026-2028, il Ministero dell’Istruzione introdurrà importanti correttivi. Tra le principali novità figura una norma pensata per contrastare gli scavalcamenti illegittimi, che hanno spesso penalizzato aspiranti con punteggi più alti a vantaggio di colleghi con punteggi inferiori.

Il nuovo impianto consentirà ai docenti di esprimere solo le preferenze realmente accettabili, senza il rischio di essere esclusi dalle convocazioni successive per non aver indicato tutte le sedi, tutti i distretti o tutte le tipologie di contratto disponibili nella provincia.

Come funzionerà il nuovo sistema

In concreto, un docente potrà indicare esclusivamente i distretti, le scuole e le tipologie di supplenza di suo interesse. Se in una prima convocazione non dovesse ottenere l’incarico, non verrà eliminato dal sistema, ma continuerà a partecipare ai turni successivi per le stesse preferenze espresse. L’uscita dalle convocazioni avverrà solo al momento dell’effettiva assegnazione di un posto richiesto in domanda.

Si tratta di un cambiamento significativo che mira a rendere il meccanismo delle supplenze più equo e trasparente, superando definitivamente un algoritmo ritenuto finora “punitivo” e incapace di tutelare le scelte consapevoli dei docenti.

Verso un sistema più giusto

Le convocazioni di gennaio 2026 rappresentano dunque la chiusura di una fase e, allo stesso tempo, l’anticamera di una riforma attesa da anni. Dal prossimo aggiornamento delle GPS, il principio guida sarà la libertà di scelta senza penalizzazioni automatiche, mettendo fine a esclusioni arbitrarie e rinunce forzate che hanno inciso pesantemente sulla stabilità lavorativa di migliaia di insegnanti.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011