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Rinnovo contratto, Anief soddisfatto

Rinnovo contratto, Anief soddisfatto del traguardo raggiunto Il sindacato Anief si considera soddisfatto del rinnovo contrattuale sottoscritto in via definitiva due giorni fa all’Aran perché migliora diversi aspetti normativi e

Rinnovo contratto, Anief soddisfatto
  • PublishedGennaio 23, 2024

Rinnovo contratto, Anief soddisfatto del traguardo raggiunto

Il sindacato Anief si considera soddisfatto del rinnovo contrattuale sottoscritto in via definitiva due giorni fa all’Aran perché migliora diversi aspetti normativi e prima di tutto tutela maggiormente i precari e le donne: a dichiararlo è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Quando si discuteva se, in base alle risorse, finanziare due o tre giorni di permesso per i precari come il personale di ruolo, noi abbiamo cercato di farli finanziare tutti e tre – dice Pacifico – : questo è l’esempio di come un sindacato lotti per la parità di trattamento sancito dalla normativa europea. L’altro grande tema, che per noi è importantissimo, è l’aumento del congedo dei giorni retribuiti per le donne vittime di violenza”.

“Abbiamo ridato dignità ad una categoria”

“Finalmente abbiamo dato dignità e considerazione al personale ATA, il più sottopagato di tutti – prosegue Pacifico – e bisogna guardare gli aumenti del salario accessorio: RPD + 5,2, CIA 8,4, indennità DSGA 39,3%. L’altra nostra battaglia riguarda la formazione retribuita, un diritto dei lavoratori. Ora lo prevede il Contratto, se non sarà retribuita bene faremo i ricorsi. Nel decreto PA bis siamo riusciti a far utilizzare le risorse per la formazione anche per il personale ATA”.

Le richieste non accolte

“Ci sono alcune richieste Anief che non sono state accolte – prosegue -, come il cambiamento sui livelli professionali o buoni pasti, ma è un passo avanti rispetto al precedente contratto. In futuro ci sarà anche la sfida del middle management, cioè tutte quelle figure che svolgono un lavoro diverso dalla didattica frontale e meritano di vedere riconosciuto questo lavoro. Bisognerà riconoscere l’indennità di sede disagiata, di chi lavora lontano da casa e bisognerà riconoscere il diritto al risarcimento per l’abuso di contratti a termine, nonché il diritto al burnout”.

La situazione stipendi

“Questo triennio contrattuale abbiamo dato aumenti quasi il doppio dell’inflazione – dice il presidente Anief – , recuperando dei soldi rispetto al contratto 2016-18. E’ stato un contratto a perdere rispetto all’inflazione che c’è stata in 15 anni. Dobbiamo continuare a lavorare per recuperare i soldi degli anni passati. Sul periodo 2022-24 bisogna recuperare con apposito ricorso almeno 4mila euro sull’indennità di vacanza contrattuale prima ancora di aprire le trattative per il prossimo CCNL. Vogliamo recuperare il 50% dell’inflazione e che il governo sblocchi quei 5 miliardi stanziati per il 2024 per allineare l’indennità di vacanza contrattuale. Solo allora e solo se ci saranno risorse aggiuntive, siamo disponibili a chiudere il prossimo contratto. Il lavoro si misura in primo luogo con la sua retribuzione e questa deve essere pari al tenore del costo della vita. Vorremmo che il governo prendesse atto di questo e mensilmente aumentasse le buste paga di altri 150 euro per dare 4mila di arretrati”.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011