Riforma degli istituti tecnici, la Uil Scuola chiede lo stop: “Servono confronto e tempi adeguati”
Stop alla riforma degli istituti tecnici e rinvio della sua applicazione. È la posizione espressa dalla Uil Scuola Rua, che torna a sollevare dubbi e criticità sul nuovo impianto normativo.
Stop alla riforma degli istituti tecnici e rinvio della sua applicazione. È la posizione espressa dalla Uil Scuola Rua, che torna a sollevare dubbi e criticità sul nuovo impianto normativo. A ribadirlo è il segretario generale Giuseppe D’Aprile, che chiede un confronto più ampio e approfondito con il mondo della scuola.
La riunione prevista per il 17 marzo tra amministrazione e organizzazioni sindacali, dedicata all’esame delle nuove classi di concorso, è stata infatti rinviata. Un segnale, secondo il sindacato, della necessità di rivedere tempi e modalità di attuazione di una riforma che presenta ancora “numerose criticità”.
Nel mirino della Uil Scuola ci sono soprattutto le modalità con cui si sta procedendo. “Non è accettabile introdurre cambiamenti così rilevanti senza un reale confronto con le scuole e con tempi così ristretti”, sottolinea D’Aprile, evidenziando come le istituzioni scolastiche si trovino in difficoltà nel programmare attività didattiche e organizzative.
Tra i punti più critici, il sindacato segnala anche l’assenza delle linee guida, considerate fondamentali per chiarire obiettivi formativi, quadri disciplinari e ruolo delle singole materie nel percorso educativo degli studenti. Una mancanza che pesa soprattutto in una fase delicata dell’anno scolastico, mentre sono in corso operazioni decisive come la definizione degli organici e la mobilità del personale.
Per la Uil Scuola, dunque, la strada è una sola: fermarsi e riaprire il confronto. “È necessario evitare interventi affrettati che rischiano di ridurre il tempo scuola e compromettere la qualità della formazione negli istituti tecnici”, conclude il segretario, rilanciando la richiesta di un rinvio dell’attuazione della riforma.