Caos in Lombardia per le immissioni in ruolo dei docenti di IRC: la denuncia della Uil Scuola
La Uil Scuola Lombardia lancia l’allarme a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico: la situazione relativa alle immissioni in ruolo dei professori di Religione Cattolica è ancora in alto
La Uil Scuola Lombardia lancia l’allarme a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico: la situazione relativa alle immissioni in ruolo dei professori di Religione Cattolica è ancora in alto mare.
L’estate è ormai conclusa e le scuole stanno per riaprire, ma in Lombardia il clima tra i docenti è tutt’altro che sereno. A pagarne le conseguenze, questa volta, sono proprio gli insegnanti di Religione Cattolica della scuola dell’infanzia e primaria, coinvolti nel concorso straordinario.
Graduatorie sbagliate e punteggi errati: la denuncia dei docenti
Numerose segnalazioni sono giunte alla Uil Scuola Lombardia, da parte di candidati che lamentano gravi errori nella valutazione dei titoli di servizio relativi all’anno scolastico 2023/24. Un anno che, secondo i criteri stabiliti, non avrebbe dovuto essere conteggiato ai fini del punteggio nelle graduatorie.
“Le graduatorie definitive, a tutt’oggi, non sono ancora state pubblicate”, spiega Mario D’Ambrosio, responsabile nazionale del dipartimento Uil Scuola IRC. “Questo sta creando disagio e incertezza tra i candidati. Come se non bastasse, la mancata definizione delle immissioni in ruolo, prevista per il primo settembre, aggrava ulteriormente la situazione”.
Posti bloccati e incertezze per il futuro
D’Ambrosio aggiunge che, in vista dell’anno scolastico 2024/2025, “vanno decurtati i 406 posti già previsti per le immissioni in ruolo, lasciando quindi 6022 posti disponibili per il 2025/2026″. Una situazione che lascia sospesi centinaia di docenti, tra attese e mancate certezze.
Serve un intervento immediato delle autorità
“È perciò fondamentale che le autorità competenti intervengano tempestivamente”, prosegue la nota della Uil Scuola Lombardia, “per garantire la corretta valutazione dei titoli, la pubblicazione delle graduatorie definitive corrette e l’effettiva immissione in ruolo dei docenti IRC”.
Solo così sarà possibile assicurare un avvio regolare e sereno dell’anno scolastico, sia per gli insegnanti coinvolti che per gli studenti che li attendono in classe.