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Personale educativo, solo 79 assunzioni per il 2026/27. La CISL Scuola: «Serve un piano straordinario contro il precariato»

Si è svolta venerdì 26 giugno l’informativa ministeriale dedicata alle assunzioni in ruolo del personale educativo per l’anno scolastico 2026/27. Dal confronto è emerso che il contingente di assunzioni richiesto

Personale educativo, solo 79 assunzioni per il 2026/27. La CISL Scuola: «Serve un piano straordinario contro il precariato»
  • PublishedGiugno 28, 2026

Si è svolta venerdì 26 giugno l’informativa ministeriale dedicata alle assunzioni in ruolo del personale educativo per l’anno scolastico 2026/27. Dal confronto è emerso che il contingente di assunzioni richiesto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito al Ministero dell’Economia e delle Finanze è limitato a 79 unità, un numero corrispondente esclusivamente alle cessazioni dal servizio.

La scelta è dettata dall’attuale quadro normativo che, analogamente a quanto previsto per il personale ATA, consente nuove immissioni in ruolo soltanto in misura pari ai pensionamenti, senza possibilità di coprire l’intero fabbisogno determinato dai posti vacanti.

Per la distribuzione del contingente tra le diverse province, il Ministero ha proposto un criterio basato sul numero delle disponibilità, ipotizzando l’assegnazione di assunzioni soltanto nei territori in cui risultino almeno cinque posti vacanti.

Una proposta che ha suscitato le perplessità della CISL Scuola, che ha richiamato l’attenzione sulla situazione di forte precarietà che caratterizza il settore. Secondo i dati illustrati nel corso dell’incontro, infatti, su un organico complessivo di 2.260 posti, ben 624 risultano privi di titolare, un dato che evidenzia una scopertura significativa del personale educativo.

Il sindacato ha inoltre evidenziato come la situazione sia molto diversificata sul territorio nazionale: in numerose province le graduatorie utili per le assunzioni risultano ormai esaurite, mentre in altre sono ancora presenti aspiranti inseriti nelle graduatorie di merito del concorso del 2000.

Per affrontare strutturalmente il problema, la CISL Scuola ha ribadito la necessità di avviare un piano straordinario di assunzioni che consenta di coprire tutti i posti vacanti, affiancato da procedure straordinarie di reclutamento rivolte ai precari che, pur avendo maturato anni di servizio, non sono inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Nel breve periodo, il sindacato ha chiesto una revisione dei criteri di ripartizione dei 79 posti autorizzati, proponendo che la distribuzione tenga conto non solo delle disponibilità di organico, ma anche della presenza effettiva di candidati assumibili nelle graduatorie delle singole province.

L’Amministrazione ha accolto la richiesta di approfondimento, impegnandosi a verificare la situazione territoriale e confermando la disponibilità a convocare un nuovo incontro per riesaminare la distribuzione del contingente.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011