Ok del CSPI alla procedura straordinaria per il sostegno: “Più stabilità, ma restano criticità”
Nella seduta plenaria svoltasi ieri, 26 marzo, in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso all’unanimità il proprio parere sullo schema di decreto ministeriale relativo alla
Nella seduta plenaria svoltasi ieri, 26 marzo, in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso all’unanimità il proprio parere sullo schema di decreto ministeriale relativo alla procedura straordinaria prevista dall’articolo 18-bis del decreto legislativo 59/2017, recentemente modificato dal decreto legge n. 127 del 2025.
Il provvedimento, inserito nel quadro delle misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026, punta in particolare a rafforzare il sistema di reclutamento dei docenti di sostegno, con l’obiettivo di garantire maggiore continuità didattica agli studenti con disabilità.
Dopo una panoramica generale sul decreto, il CSPI è entrato nel merito evidenziando aspetti positivi e criticità. In primo luogo, il Consiglio ha espresso una valutazione favorevole della misura, in linea con i pareri già formulati negli anni precedenti. Secondo il CSPI, la procedura rappresenta un passo concreto verso la stabilizzazione dei docenti di sostegno e consentirà di avviare l’anno scolastico 2026/2027 con un numero più elevato di insegnanti specializzati destinati all’assunzione a tempo indeterminato.
Il Consiglio ha inoltre auspicato che la procedura possa essere riproposta anche nei prossimi anni, accompagnata da interventi strutturali volti a stabilizzare l’organico di sostegno e a tutelare la qualità della formazione. In questo senso, è stata ribadita l’importanza del percorso previsto dal decreto ministeriale n. 249 del 2010, considerato uno strumento fondamentale per garantire professionalità e inclusione nel sistema scolastico.
Non mancano però le criticità. Il CSPI ha infatti segnalato problemi legati all’inserimento nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) dei docenti specializzati attraverso percorsi alternativi, in particolare quelli attivati da INDIRE. Secondo il Consiglio, l’attuale sistema di attribuzione dei punteggi non tiene adeguatamente conto delle differenze tra i percorsi formativi, che variano per durata, carico didattico e modalità di svolgimento.
In particolare, l’uniformità nella valutazione dei titoli rischia di penalizzare i docenti che hanno seguito percorsi universitari più lunghi e impegnativi, come il TFA sostegno, i quali potrebbero trovarsi in una posizione meno favorevole in graduatoria rispetto a chi ha completato percorsi semplificati. Una situazione che, secondo il CSPI, potrebbe incidere negativamente sulle possibilità di assunzione.
Alla luce di queste osservazioni, il Consiglio ha sollecitato un intervento correttivo sulle tabelle di valutazione dei titoli, al fine di rendere il sistema più equo e coerente con la qualità dei percorsi formativi.