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Il CSPI approva la sperimentazione delle scuole bilingui italiano-tedesco in Friuli Venezia Giulia

Nel corso dell’adunanza plenaria del 22 maggio, svoltasi in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso all’unanimità parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale relativo all’autorizzazione

Il CSPI approva la sperimentazione delle scuole bilingui italiano-tedesco in Friuli Venezia Giulia
  • PublishedMaggio 25, 2026

Nel corso dell’adunanza plenaria del 22 maggio, svoltasi in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso all’unanimità parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale relativo all’autorizzazione del progetto di sperimentazione della scuola con insegnamento bilingue italiano-tedesco negli Istituti Comprensivi “Michele Gortani” di Comeglians, “Val Tagliamento” di Ampezzo e “Jacopo Linussio-Angelo Matiz” di Paluzza, in provincia di Udine.

La sperimentazione prenderà il via dall’anno scolastico 2026/2027 e avrà una durata complessiva di otto anni. Il progetto interesserà i plessi scolastici dei tre istituti coinvolti e sarà realizzato secondo specifici piani didattici e articolazioni orarie allegati al provvedimento ministeriale.

L’obiettivo è quello di rafforzare il bilinguismo italiano-tedesco attraverso un percorso progressivo che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado. Al termine della scuola primaria gli alunni dovranno raggiungere il livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), mentre alla conclusione della scuola secondaria di primo grado è previsto il conseguimento del livello A2/B1.

Nel proprio parere, il CSPI ha sottolineato il valore culturale e istituzionale dell’iniziativa, evidenziando come il progetto contribuisca alla tutela delle minoranze linguistiche germanofone presenti in Friuli Venezia Giulia, in linea con l’articolo 6 della Costituzione italiana, che riconosce e tutela le minoranze linguistiche.

Il Consiglio ha inoltre definito la sperimentazione un modello educativo innovativo e coerente con la vocazione storica e geografica del territorio al plurilinguismo. Particolare apprezzamento è stato espresso per l’introduzione della metodologia CLIL, che prevede l’insegnamento di discipline curricolari direttamente in lingua tedesca.

Positiva anche la valutazione sulla durata del progetto: secondo il CSPI, gli otto anni previsti consentiranno un intervento strutturale e garantiranno continuità educativa tra i diversi ordini scolastici.

Grande attenzione è stata riservata infine alla formazione dei docenti coinvolti. Il Consiglio ha evidenziato come il percorso richieda una preparazione iniziale e continua capace di sostenere una profonda trasformazione dell’impianto pedagogico, andando oltre il semplice affiancamento di due lingue e assicurando qualità e sostenibilità all’offerta formativa.

Dopo le considerazioni generali sul decreto, il CSPI ha formulato osservazioni e proposte di dettaglio riguardanti i singoli articoli del provvedimento e i relativi allegati.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011