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CSPI: nuovo parere sui percorsi 4+2

Si è svolta mercoledì 22 ottobre, in modalità telematica, l’adunanza plenaria del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI). Nel corso della seduta, l’organo consultivo ha esaminato due schemi di decreto,

CSPI: nuovo parere sui percorsi 4+2
  • PublishedOttobre 29, 2025

Si è svolta mercoledì 22 ottobre, in modalità telematica, l’adunanza plenaria del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI). Nel corso della seduta, l’organo consultivo ha esaminato due schemi di decreto, esprimendo su entrambi un parere favorevole con osservazioni, considerazioni e proposte migliorative.

Consolidamento della filiera tecnologico-professionale

Il primo decreto analizzato, intitolato “Consolidamento e sviluppo della filiera formativa tecnologico-professionale”, punta a garantire maggiore stabilità e continuità alle filiere formative, definendo tempi e modalità certe per la presentazione dei progetti.
Il CSPI ha apprezzato l’intento di creare un’offerta integrata sul territorio che favorisca l’orientamento e il riorientamento degli studenti lungo tutto il percorso di studi, anche in connessione con i corsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

L’organismo ha inoltre sottolineato l’importanza di mantenere un equilibrio nella strutturazione delle filiere: ciascuna, si legge nel parere, non potrà comprendere più di tre tipologie di percorsi quadriennali afferenti ad altrettante istituzioni scolastiche e tre percorsi IeFP riconducibili a non più di tre enti formativi accreditati. Tali limiti potranno tuttavia essere modificati in presenza di specifici accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni.

Collaborazione con il mondo produttivo e risorse aggiuntive

Particolare attenzione è stata posta alla necessità di rafforzare la collaborazione tra scuole e realtà produttive locali. Il CSPI ha evidenziato l’importanza di stipulare accordi di partenariato con aziende del territorio per co-progettare i percorsi formativi, sviluppare esperienze di scuola-lavoro e favorire i contratti di apprendistato di primo e terzo livello.

Il Consiglio ha poi riconosciuto il valore del consolidamento delle filiere senza modificare le dotazioni organiche delle scuole, ma ha invitato a prevedere ulteriori risorse economiche. Tali fondi sarebbero necessari per potenziare aspetti centrali dei progetti, come le esperienze “on the job”, i programmi di internazionalizzazione e la continuità dei percorsi formativi.

Il decreto sul Comitato di monitoraggio

Il secondo provvedimento esaminato riguarda l’istituzione del Comitato di monitoraggio nazionale per la filiera formativa tecnologico-professionale, previsto dall’articolo 3 della Legge 121 dell’8 agosto 2024.
Sul testo, il CSPI ha espresso un’unica osservazione, suggerendo di specificare – all’articolo 2, comma 2 – che il Comitato dovrebbe monitorare, a livello nazionale, le attività svolte e le competenze sviluppate dalle istituzioni scolastiche, al fine di verificare il raggiungimento dei profili in uscita previsti per ciascuna filiera.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011