Tagli alla scuola nella manovra 2027: UIL e Uil Scuola chiedono un incontro urgente al ministro Valditara
Nuove nubi all’orizzonte per il mondo dell’istruzione statale. La UIL e la Uil Scuola Rua hanno inviato una lettera ufficiale al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, chiedendo un

Nuove nubi all’orizzonte per il mondo dell’istruzione statale. La UIL e la Uil Scuola Rua hanno inviato una lettera ufficiale al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, chiedendo un tavolo di confronto urgente per fermare la sforbiciata al personale scolastico prevista all’interno del disegno di legge di Bilancio 2027.
Al centro della protesta sindacale ci sono i numeri inseriti nel testo della manovra: a partire dall’anno scolastico 2027/2028 è previsto il taglio di 4.925 posti di personale docente e di 2.049 posti di personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario).
La Segretaria Confederale UIL Ivana Veronese e la segreteria della Federazione Uil Scuola Rua hanno espresso forte preoccupazione per le ricadute operative che la misura avrebbe sulla gestione quotidiana degli istituti. Secondo il sindacato, questi nuovi tagli andrebbero ad aggiungersi alle riduzioni già deliberate con la precedente legge di Bilancio per il 2026, mettendo a dura prova la tenuta del sistema.
“La tutela e il rafforzamento della scuola statale devono rappresentare una priorità, anche nelle decisioni relative alla consistenza degli organici», si legge nella lettera inviata a Viale Trastevere. «Ulteriori riduzioni rischiano di compromettere la qualità dell’offerta formativa, la continuità didattica e la capacità delle scuole di rispondere ai bisogni degli studenti, aggravando al contempo i carichi di lavoro del personale già in servizio”.
Di fronte a uno scenario che rischia di penalizzare la comunità scolastica e il diritto allo studio, le sigle sindacali sollecitano una revisione integrale della scelta del Governo. L’obiettivo dichiarato per l’incontro con il ministro Valditara è quello di costruire una posizione condivisa che porti al superamento e alla cancellazione dei tagli durante l’iter di discussione parlamentare della manovra.
La palla passa ora al Ministero dell’Istruzione e del Merito, da cui il sindacato attende un rapido riscontro per l’apertura del tavolo di trattativa.