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Religione Cattolica e Attività Alternative a scuola: come funzionano le scelte, le opzioni e la normativa

Con l’avvio delle iscrizioni e del nuovo anno scolastico, torna al centro dell’attenzione delle famiglie la scelta se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica. Si tratta di un momento

Religione Cattolica e Attività Alternative a scuola: come funzionano le scelte, le opzioni e la normativa
  • PublishedOttobre 14, 2026

Con l’avvio delle iscrizioni e del nuovo anno scolastico, torna al centro dell’attenzione delle famiglie la scelta se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica. Si tratta di un momento decisionale cruciale che impatta direttamente sull’organizzazione delle scuole, sui diritti degli studenti e sulle attività del personale docente.

La facoltà di esprimere la propria preferenza spetta ai genitori, oppure a chi ne esercita la responsabilità genitoriale, al momento dell’iscrizione al primo anno di ciascun ciclo di studi. L’opzione selezionata per le classi prime rimane valida per l’intero percorso scolastico, fermo restando che i genitori conservano la possibilità di modificarla ogni anno tramite un’espressa richiesta scritta prima dell’inizio delle lezioni. La normativa vigente stabilisce in modo perentorio che non è in alcun modo consentito cambiare la propria decisione a anno scolastico iniziato.

Per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, l’ordinamento e la giurisprudenza vincolano le scuole a garantire e organizzare attività didattiche alternative. In base alla disponibilità e all’organizzazione oraria, le famiglie possono orientarsi verso la didattica alternativa strutturata, lo studio assistito, oppure richiedere l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata dall’istituto.

L’attività didattica alternativa vera e propria rappresenta un percorso strutturato che si svolge a piccolo gruppo, spesso anche con classi aperte. Incentrata sui valori della persona e sulla convivenza civile, questa disciplina mira a sviluppare una personalità consapevole dei diritti e dei doveri, ponendo una particolare attenzione ai temi della cittadinanza sostenibile e agli obiettivi dell’Agenda 2030. Svolta da un docente appositamente incaricato, l’attività prevede una specifica programmazione approvata dal Collegio dei Docenti e comporta una valutazione finale riportata sulla scheda analoga a quella prevista per la religione. Il docente incaricato entra a tutti gli effetti a far parte del consiglio di classe o del team di docenti degli alunni interessati.

Un’altra opzione molto diffusa è lo studio assistito, svolto con il supporto dei docenti a disposizione. In questa ora, gli studenti si dedicano al recupero o all’approfondimento personale di contenuti disciplinari concordati con gli insegnanti della classe. Pur non essendo soggetta a una valutazione specifica sulla scheda, la frequenza dello studio assistito contribuisce alla determinazione del voto finale sul comportamento.

I ragazzi della scuola secondaria di secondo grado che scelgono di non frequentare la didattica alternativa o lo studio assistito possono dedicarsi alla libera attività di studio o di ricerca individuale, usufruendo degli spazi messi a disposizione dalla scuola, come le biblioteche d’istituto, senza l’assistenza diretta del personale docente. Infine, per gli studenti che non partecipano a nessuna attività interna e i cui orari lo consentono, è prevista la possibilità di non frequentare la scuola nelle ore interessate, previa sottoscrizione delle relative modalità di uscita da parte dei genitori.

La presenza delle attività alternative è da considerarsi a tutti gli effetti obbligatoria per le scuole. La disciplina alternativa deve essere individuata dal Collegio dei Docenti ed essere inserita nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, così da permettere alle famiglie di conoscere in anticipo le proposte dell’istituto già all’atto dell’iscrizione. Per la copertura delle ore si procede con una selezione di docenti tramite apposito bando o mediante l’utilizzo dei docenti interni a disposizione, garantendo così una piena continuità educativa e organizzativa.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011